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Truffa dello specchietto in bici sventata da una dashcam a Castelfranco

Una dashcam montata su un furgone da lavoro ha smascherato l’ennesimo tentativo di truffa del falso investimento, quello schema ormai piuttosto diffuso in cui qualcuno si getta contro un veicolo per fingere di aver subito un danno e chiedere soldi sul posto. Stavolta il malintenzionato viaggiava in bicicletta e ha simulato un impatto contro un veicolo commerciale, sostenendo di essersi rovinato la ruota anteriore. Non contento, ha rincarato la dose raccontando che pure il telefono era caduto e aveva smesso di funzionare.

Tutto inventato, dall’inizio alla fine. A trovarsi coinvolto è stato Alessandro Battistuzzi, tecnico manutentore di 23 anni che si trovava nell’area di Castel Franco Veneto per lavoro. Uno specializzato in guasti su macchinari, impianti industriali e sistemi energetici, che di fronte alla richiesta di 300 euro di risarcimento non ha perso la testa. Anzi.

La reazione del giovane tecnico

Il tutto è andato in scena nel parcheggio accanto alla stazione ferroviaria, mentre Battistuzzi stava facendo una manovra col suo furgone da lavoro. Di fronte all’insistenza del presunto danneggiato, il giovane ha giocato d’astuzia. “Gli ho chiesto se voleva un pagamento digitale o un bonifico. Mi ha detto di no perché aveva fretta”, ha raccontato.

A quel punto ha finto di stare al gioco, dicendo che sarebbe andato in banca a prelevare il contante. Una mossa studiata. “Io sono andato dentro allo sportello dove sapevo che ero al sicuro e non poteva entrare qualcun altro perché c’erano le videocamere di videosorveglianza. Ho chiamato il numero di emergenza del 112 e gli ho spiegato la situazione”, ha spiegato il tecnico. Dentro quello sportello, protetto dalle telecamere, ha allertato le forze dell’ordine con calma glaciale.

L’intervento dei Carabinieri e il ruolo dei filmati

Il truffatore è stato intercettato dagli agenti e portato in caserma, dove Battistuzzi ha sporto denuncia. E qui entrano in gioco i filmati registrati dalla dashcam. La telecamera installata sul furgone, rivolta verso la strada per non intralciare la visuale di chi guida, ha chiarito la dinamica dell’accaduto. Il dispositivo registra di continuo tutto quello che succede davanti al mezzo mentre si è in movimento, e con un furgone in manovra i punti ciechi certo non mancano.

Alla fine è stato identificato un uomo di 54 anni, e la sua individuazione ha chiuso una serie di episodi simili avvenuti nella stessa zona. Gli agenti hanno ribadito un principio semplice ma fondamentale: non consegnare mai denaro in strada. Dopo la denuncia, lo stesso Battistuzzi ha invitato tutti a chiamare i Carabinieri ogni volta che ci si trova davanti a qualcuno che tenta di estorcere soldi con la scusa di un finto incidente.

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