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Transizione energetica in America: i settori predominanti
Nel dettaglio, il solare ha dominato il mese di febbraio con l’81,1% della nuova capacità. Pari a oltre 1.500 MW distribuiti su 39 impianti. L’eolico ha fatto la sua parte aggiungendo altri 266 MW. Mentre le fonti fossili, come gas naturale e petrolio, sono rimaste marginali. Confermando il loro progressivo declino nel mix energetico nazionale.
Il trend è particolarmente evidente osservando i grandi progetti avviati di recente. In Texas, l’impianto Fence Post Solar da oltre 237 MW testimonia l’impegno dello Stato nella transizione verso il solare. In California e Louisiana, altri progetti di rilievo rafforzano la diffusione dell’energia solare. Anche in aree precedentemente meno coinvolte. Sul fronte eolico, impianti come il Downeast Wind nel Maine e il Pioneer DJ Wind in Texas dimostrano come l’energia del vento continui ad espandersi. Anche grazie ai progressi tecnologici e alla riduzione dei costi.
Guardando al quadro complessivo, la capacità installata di solare ed eolico ha ormai raggiunto quasi il 23% del totale nazionale. A tal proposito, è importante includere anche le installazioni su piccola scala. Come i pannelli solari sui tetti, e altre fonti rinnovabili tra cui l’idroelettrico, la biomassa e la geotermia. Seguendo tale tendenza le rinnovabili arrivano a coprire circa un terzo della capacità elettrica degli Stati Uniti. Se tale tendenza proseguirà, entro il 2029 le energie rinnovabili non solo supereranno il gas naturale. Ma potrebbero avvicinarsi alla soglia simbolica del 50% del mix elettrico statunitense.










