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iOS 27 Beta 6 disponibile: cosa cambia su iPhone, iPad e Mac

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Le Beta 6 di iOS 27 sono arrivate, insieme a quelle di tutti gli altri sistemi operativi della generazione 2026-27, e per il momento restano riservate agli sviluppatori registrati. A una settimana esatta dalle versioni precedenti, Apple ha quindi fatto un altro passo nel ciclo di sviluppo che dovrebbe portare al debutto stabile nel mese di settembre 2026, come già accaduto con iOS 26 e compagni, arrivati il 15 settembre 2025.

Il pacchetto completo comprende iOS 27, iPadOS 27, macOS 27 Golden Gate, watchOS 27, tvOS 27 e visionOS 27. Le terze beta pubbliche non ci sono ancora, ma dovrebbero seguire a breve visto che con le beta 4 sono passati appena un paio di giorni. Insieme alle nuove build, Cupertino ha rilasciato anche la Beta 6 di Xcode 27 con la build 27A5242g, che sostituisce la 27A5237l del 10 agosto, oltre alle Release Candidate di macOS 26.7 (build 25G220) e macOS 15.8 (build 24H16).

iPhone, iPad e Mac: cosa cambia con le nuove build

Per iOS 27 e iPadOS 27 la build di riferimento è la 24A5418b, che prende il posto della 24A5408d distribuita come Beta 5 lo scorso 10 agosto. Sul fronte della compatibilità non si muove nulla rispetto all’ultima versione stabile: gli iPhone supportati sono tutti quelli lanciati a partire da iPhone 11 del 2019, mentre lato iPad qualche modello esce di scena e la lista parte dai dispositivi arrivati dalla fine del 2020 in poi.

Il peso dell’aggiornamento si attesta su 1,2 GB su iPhone 14 Pro, partendo dalla beta precedente. Un dettaglio interessante riguarda la classificazione interna della stabilità, quella che Apple segnala con l’ultima lettera del codice della build: si passa da una “d” a una “b”, che sulla carta significa un balzo in avanti piuttosto netto verso la maturità del software.

Discorso simile per macOS 27 Golden Gate, che arriva alla build 26A5416b in sostituzione della 26A5406e. Qui il cambiamento più pesante riguarda l’hardware, perché sparisce il supporto ai Mac con CPU Intel: il nuovo sistema girerà soltanto sui computer dotati di Apple Silicon. Anche in questo caso la classificazione della stabilità migliora, passando da “e” a “b”.

Watch, Apple TV e Vision Pro completano il quadro

Su watchOS 27 la sesta anteprima corrisponde alla build 24R5353a, che rimpiazza la 24R5347a e resta disponibile su tutti gli Apple Watch compatibili, ovvero dal Watch 9 in avanti. Il ciclo di sviluppo è particolarmente ricco di novità per l’orologio, anche perché termina il supporto ai modelli più datati e limitati dal punto di vista dell’hardware. La classificazione della stabilità rimane sulla “a”, il massimo possibile.

Per tvOS 27 la build è la 24J5353b, che sostituisce la 24J5346a rilasciata anche come Beta 5 di audioOS 27. Qui le aspettative sono più contenute, dato che tvOS è stato quasi assente dal keynote di apertura della WWDC26, e la stabilità fa un piccolo passo indietro passando da “a” a “b”. Su visionOS 27, il sistema che anima Apple Vision Pro, si sale invece alla build 24M5355a al posto della 24M5348b, con la stabilità che migliora da “b” ad “a”. Il visore non è ancora in vendita in Italia, ma la procedura per entrare nel programma beta è identica a quella di iPhone e iPad: si va in Impostazioni, poi Generali, poi Aggiornamento software, si sceglie Aggiornamenti beta e infine visionOS Developer Beta.

Come installare le anteprime e cosa aspettarsi

L’accesso a queste build è limitato a chi è iscritto al programma per sviluppatori sul portale ufficiale Apple e possiede un dispositivo supportato. Chi si trova sulle versioni stabili più recenti può attivare il canale di sviluppo direttamente dalle impostazioni, senza più passare per i vecchi profili di configurazione, e da quel momento l’aggiornamento si scarica come qualsiasi altro update di sistema.

Le novità annunciate alla WWDC26 nel mese di giugno restano il cuore di questa generazione, da Apple Intelligence diventata più potente all’arrivo di Siri AI, che però non sarà disponibile al lancio in Europa per una precisa scelta di Apple. Dalle beta precedenti erano già emersi affinamenti estetici, nuove icone per alcune app di sistema, l’equalizzatore personalizzato per le AirPods e persino riferimenti a un possibile iPhone Ultra.

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