C’è un nome che continua a remare controcorrente nel grande oceano dell’elettrificazione, e quel nome è Toyota. Mentre quasi tutto il settore automobilistico sembra correre verso le auto elettriche, il colosso giapponese tiene il punto e ribadisce una posizione che, diciamolo, suona quasi provocatoria. Akio Toyoda, presidente del consiglio di amministrazione, non ha usato giri di parole: l’entusiasmo per le vetture a batteria proprio non c’è, e la strategia del marchio dei tre ellissi non cambierà.
Fino ad oggi Toyota ha in qualche modo tratto vantaggio dal fatto che le auto a zero emissioni non hanno sfondato a livello globale come molti si aspettavano. Eppure lo scenario potrebbe muoversi in fretta, soprattutto guardando alle regole europee. Il diktat di Bruxelles prevede che dal 2035 si possano vendere solo vetture elettriche, una mossa che andrebbe a colpire frontalmente la tecnologia ibrida su cui il brand giapponese ha costruito buona parte della sua fortuna, quella combinazione collaudata tra motore termico e una parte elettrica davvero efficiente.
In una chiacchierata con i colleghi di Carwow, Toyoda ha messo le cose in chiaro. Niente all in sull’elettrico. Da appassionato vero di motori tradizionali, il numero uno punterà sui propulsori a combustione interna anche sul lungo periodo. E i numeri raccontano questa coerenza: fino allo scorso anno l’unica full electric del marchio era la bZ4X, mentre i rivali sfornavano modelli alla spina a ripetizione, con risultati però parecchio altalenanti.
Una visione che va contro corrente
Il mondo sembra voler andare tutto nella stessa direzione, Ferrari inclusa, ma Toyota non si piega a logiche in cui semplicemente non crede. Anche Lexus, il marchio di lusso del gruppo, ha di recente abbandonato il progetto della sua berlina elettrica, la LF ZC, che avrebbe dovuto vedersela con BMW i3 e Mercedes Classe C a zero emissioni. Toyoda invece si entusiasma per i progetti del reparto sportivo GR, mentre la tecnologia alla spina lo lascia piuttosto freddo.
Le sue parole sono state nette. “Tutti stanno passando ai veicoli elettrici a batteria, e questa è la mia più grande paura. Tre o quattro anni fa, ero l’unico a dire ai media che amo gli odori, amo il suono e amo i motori, e che voglio salvaguardare i posti di lavoro dei fornitori di motori. Ma mi sembra di essere l’unica persona. Mi sento molto solo”, ha confessato. Un senso di solitudine che racconta bene la distanza tra Toyota e il resto del settore.
I progetti futuri tra V8 e idrogeno
Attenzione però, perché il marchio giapponese non chiude del tutto la porta alle auto pulite in termini di emissioni di carbonio. Il punto è un altro: non ci si può ridurre a una gamma fatta solo di vetture a batteria. “L’automobile è il mio giocattolo. Voglio costruire l’auto che vorrei tenere nel mio garage. Se dovessi costruire solo auto a zero emissioni di carbonio, non sarebbe entusiasmante”, ha ammesso Toyoda.
Dopo il successo della GR86, è arrivato il concept GR GT, una sportiva di razza con motore V8 che, stando alle indiscrezioni, dovrebbe debuttare nel 2027. Da tempo si vocifera anche di una nuova auto sportiva a motore centrale, e c’è il lavoro sui motori a idrogeno. L’idea di fondo resta quella di una strategia multi tecnologica, con motori a combustione interna e cambi manuali in primo piano, ma alimentati da un carburante a zero emissioni di carbonio. I veicoli elettrici possono essere divertenti e potentissimi, su questo Toyoda non discute, però per lui nulla sostituisce davvero il piacere di guida di un’auto termica.