Gemini overlay multitasking è il tema su cui Google sta tornando a mettere mano, con l’obiettivo di rendere l’assistente capace di lavorare in sottofondo senza intralciare quello che l’utente sta facendo sullo schermo. A un paio di mesi dal rollout dell’ultimo redesign, perfezionato la scorsa settimana con il supporto ai colori dinamici, da Mountain View arrivano nuovi segnali che lasciano intuire come l’idea di un overlay più amichevole verso il multitasking non sia mai stata accantonata.
Il punto è semplice: gli sviluppatori vogliono che Gemini possa essere completamente ridotto a icona e continuare a operare in background anche dopo essere stato richiamato tramite gesture, comando vocale oppure pressione prolungata del tasto di accensione. Una comodità non da poco per chi è abituato a saltare da un’app all’altra senza perdere il filo.
Google non ha mollato l’idea di un overlay più comodo
Da tempo il colosso di Mountain View prova a far sì che l’assistente, sempre più capace e ricco di funzioni grazie all’intelligenza artificiale, possa restare attivo senza dare fastidio a livello visivo. Il primo passo era stato rendere multitasking friendly l’overlay di Gemini Live, con la possibilità di ridurre a icona la funzione mentre la conversazione botta e risposta resta perfettamente operativa.
Diverso il discorso per l’overlay standard, quello che funziona da scorciatoia verso le funzionalità dell’assistente da qualsiasi schermata e che con l’ultimo redesign è diventato decisamente più compatto. Già da dicembre 2025 si sapeva che Google stesse cercando il modo di rendere multitasking friendly anche questo. Il problema attuale è noto: ogni volta che l’overlay viene richiamato, è come se partisse una conversazione nuova di zecca, cancellando di fatto la precedente.
Analizzando la versione 17.30.26 beta di App Google, che sui dispositivi Android fa da contenitore alle funzioni IA dell’azienda, l’insider AssembleDebug ha scovato nuovi indizi ed è riuscito ad attivare una funzione che rende molto più evidente la possibilità di ridurre a icona l’overlay. Sopra all’overlay e sopra a una risposta dell’assistente potrebbe comparire il pulsante Riduci a icona Gemini, visibile per l’intera durata della conversazione.
Rispetto al passato si tratta di un netto miglioramento. La versione precedente permetteva comunque di ridurre l’assistente a icona, ma senza avvisare l’utente di questa possibilità, e per giunta soltanto durante l’elaborazione di una richiesta. Con la nuova implementazione, invece, la riduzione a icona sarà disponibile in qualsiasi momento. Tutto resta ancora nascosto agli utenti, ma in funzione si vede già bene.
Il nuovo selettore dell’account spunta su altre app
Cambiando argomento, qualche giorno fa erano emerse alcune modifiche al selettore dell’account, pensate per renderlo più compatto. All’epoca questi ritocchi erano nascosti dentro l’app di Google Drive. Adesso si fanno vedere anche in App Google e nell’app di Gemini, segno che il lavoro procede su più fronti.
La differenza salta all’occhio: aumenta in modo sensibile la quantità di informazioni visibili già al primo sguardo, con due o tre voci in più che si possono leggere senza dover scorrere l’elenco. Una modifica che torna particolarmente utile per le app dotate di tantissime opzioni nella pagina del selettore.
Per quanto riguarda l’aggiornamento, Gemini è disponibile in Italia sia come Web App sia come app per dispositivi Android, sempre parte integrante di App Google. Conviene verificare di avere installato la versione più recente di App Google, che è il vero contenitore dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale: basta aprire la scheda sul Play Store e toccare Aggiorna nel caso venga segnalata la presenza di una nuova versione.