La nuova rimodulazione TIM in arrivo dal 1° Settembre 2026 porta con sé un aumento fino a 1,99 euro al mese per una fetta di clienti privati con SIM ricaricabile di rete mobile. Non è una novità assoluta, visto che si tratta del nono scaglione previsto per il 2026, ma resta un tema che tocca da vicino il portafoglio di chi ha una delle offerte interessate. L’annuncio ufficiale è comparso oggi, 21 Luglio 2026, sul sito dell’operatore con un titolo piuttosto esplicito, “Modifica delle condizioni contrattuali di alcune offerte mobili ricaricabili dal 1° Settembre 2026”.
I clienti coinvolti vengono avvisati sempre da oggi tramite SMS informativi personalizzati, quindi il consiglio è di dare un’occhiata al telefono. L’aumento scatterà dal primo rinnovo utile dopo il 31 Agosto 2026, quindi dal 1° Settembre in poi. TIM giustifica il tutto, come già aveva fatto nel 2025, con “esigenze economiche connesse alle mutate condizioni di mercato”. Quali siano di preciso le offerte colpite, però, non viene detto nell’informativa. Non è escluso che tra i coinvolti ci siano anche clienti che avevano già subito una modifica unilaterale all’inizio del 2025.
Chi vuole capire cosa sta cambiando può contattare il numero gratuito 409164 dalla propria SIM ricaricabile, oppure il Servizio Clienti 119. In alternativa basta accedere alla sezione MyTIM, da app o da web, per verificare contenuti e costo dell’offerta attuale.
Come evitare l’aumento o arricchire l’offerta
C’è margine di manovra per chi non ha voglia di pagare di più. Alcuni clienti TIM possono aderire a un’offerta dedicata con lo stesso costo di prima e 2 Giga in più rispetto a quella attuale. Per farlo serve inviare un SMS gratuito con il testo CONFERMA ON al numero 40916, entro e non oltre il 16 Agosto 2026. Attenzione a un dettaglio non banale, perché in alcuni scaglioni precedenti TIM usava il comando CONFERMO ON invece di CONFERMA ON. Meglio quindi controllare bene il testo indicato nell’SMS ricevuto, così da non sbagliare. Da ricordare anche che non si può rispondere direttamente al messaggio informativo, va creato un nuovo SMS.
Per altri clienti la scelta è diversa. Alcuni possono aggiungere 50 Giga di traffico dati ogni mese, inviando un SMS gratuito con il testo 50GIGA ON al 40916. Questi Giga extra restano attivi gratuitamente finché si mantiene l’offerta principale. Ad altri ancora viene proposta l’abilitazione gratuita al 5G Ultra, con SMS contenente 5G ON sempre al 40916. Questo servizio dà accesso prioritario alla rete 5G alla massima velocità disponibile, fino a 2 Gbps in download e 300 Mbps in upload, ovviamente serve un dispositivo compatibile e la copertura nel proprio comune. Ogni cliente potrà attivare solo l’iniziativa riportata nel messaggio ricevuto, non entrambe.
Il diritto di recesso senza costi né penali
Chi proprio non accetta la modifica ha comunque il diritto di recesso gratuito. È possibile disdire il contratto o passare a un altro operatore senza penali né costi di disattivazione, dandone comunicazione entro il 30 Settembre 2026. L’aumento partirà comunque dal 1° Settembre, ma il diritto di uscire resta valido fino a quella data. Per farlo si compila online il “Modulo di richiesta cessazione ed autocertificazione di possesso linea”, oppure lo si scarica, stampa e invia all’indirizzo indicato o via PEC a telecomitalia@pec.telecomitalia.it. In più c’è la strada del negozio TIM o del 119. Va detto che scegliendo di cessare la linea mobile si perde in modo definitivo il numero di telefono.
Esiste anche una via di mezzo, cioè disattivare solo l’offerta modificata mantenendo la linea con TIM. In questo caso viene applicata la tariffa del profilo base attivo, o quella di eventuali altre offerte già presenti sulla linea. Poi si può sempre attivare una nuova offerta chiamando il 40916 o dall’Area personale MyTIM Mobile. Un’ultima raccomandazione riguarda chi ha un pagamento rateizzato collegato, ad esempio per smartphone, tablet o finanziamenti TIMFIN. Prima di chiedere la cessazione o il passaggio ad altro operatore conviene compilare il “Modulo di richiesta di esercizio diritto di recesso” o contattare il 119, così da non incappare in penali. Con lo stesso modulo si può decidere se mantenere la rateizzazione o saldare le rate residue in un’unica soluzione, scelta comunicabile anche in un secondo momento. Nel caso di prodotto acquistato tramite finanziamento, il piano di rimborso previsto dal contratto non cambia, qualunque sia la decisione presa sulla linea.