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Il primo Googlebook di Dell potrebbe arrivare sul mercato con uno dei loghi più pesanti del catalogo dell’azienda americana, quello XPS, e non è un dettaglio da poco per una piattaforma che deve ancora dimostrare cosa sa fare. Le indicazioni arrivano da un documento comparso sul sito del produttore, pescato da Evan Blass, meglio conosciuto come Evleaks, uno dei nomi storici quando si parla di anticipazioni sul mondo dell’hardware.
Il file in questione non è una scheda tecnica, ma una relazione sull’impronta ambientale, quel tipo di documentazione che i produttori pubblicano quasi per dovere e che spesso finisce online prima del lancio vero e proprio. Dentro compare un prodotto identificato come XPS Googlebook DX13267, sigla che combacia con quanto già emerso in precedenza, compreso un passaggio nel database di Geekbench. Internamente il portatile risponderebbe al nome in codice Mica e avrebbe un formato da 13 pollici.
Perché il marchio XPS pesa più di una specifica tecnica
Chi segue il settore dei portatili sa bene che XPS non è una sigla qualsiasi. Da anni rappresenta la fascia alta della proposta Dell, il terreno dove l’azienda mette materiali migliori, cura costruttiva e attenzione ai dettagli. Vederla accostata a un dispositivo della nuova generazione di computer firmati Google significa che il produttore non intende trattare questi prodotti come un esperimento marginale, ma piuttosto come una scommessa da giocare subito nella parte nobile del listino.
La logica industriale, del resto, è la stessa che conosciamo già. Come accade con i Chromebook e come succede da sempre con le macchine Windows, Google non costruisce i computer in casa ma si appoggia ai partner hardware consolidati. Nella lista dei nomi coinvolti figurano ASUS, Lenovo, Acer, HP e la stessa Dell, quindi ci si aspetta una varietà di modelli, fasce di prezzo e formati piuttosto ampia già dalle prime battute.
Cosa sono i Googlebook e cosa resta ancora coperto
I Googlebook sono i nuovi portatili basati su Android e costruiti attorno a Gemini, con l’assistente al centro dell’esperienza d’uso più che come funzione accessoria. È un cambio di impostazione rispetto a quanto visto finora con i Chromebook, e spiega anche perché ogni frammento di informazione su questi dispositivi venga passato al setaccio con tanta attenzione.
Il documento individuato da Blass, però, non scende nei dettagli completi. Offre qualche indicazione sulle caratteristiche del portatile, ma il quadro tecnico resta parziale. Nessuna conferma ufficiale, per ora, su processore, memoria, autonomia o prezzo di vendita, tutti elementi che peseranno molto nel giudizio finale su un prodotto marchiato XPS, categoria dove le aspettative sono storicamente alte e dove il pubblico tende a essere piuttosto esigente.
Il riferimento incrociato con Geekbench, comunque, suggerisce che lo sviluppo sia in fase avanzata. Quando un dispositivo comincia a comparire nei database dei benchmark e contemporaneamente nei documenti ufficiali sull’impatto ambientale, di solito significa che il calendario di lancio non è più così lontano. La sigla DX13267, tra l’altro, era già stata segnalata in passaggi precedenti, e la coerenza tra le varie tracce rafforza l’ipotesi che si tratti effettivamente del modello destinato al mercato.
Nel frattempo l’attesa per i primi Googlebook continua a crescere, con Dell che sembra pronta a presentarsi al debutto della piattaforma schierando uno dei suoi brand più riconoscibili invece di un nome nuovo o di una linea entry level. Il modello da 13 pollici con nome in codice Mica, secondo quanto emerso, sarà venduto proprio sotto il marchio XPS.
Fonte: TecnoAndroid








