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TikTok, false ricompense online: perché i soldi non arrivano mai

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Circolano da qualche settimana le false ricompense di TikTok, pagine che promettono soldi veri in cambio di piccole azioni quotidiane e che, alla prova dei fatti, non pagano nessuno. A individuare lo schema sono stati gli esperti di Malwarebytes, che hanno ricostruito il funzionamento di questi portali costruiti per somigliare il più possibile al social network originale. Il meccanismo è sempre lo stesso, e proprio la sua ripetitività lo rende riconoscibile a chi sa dove guardare. Funziona così: le pagine “premi” invitano ad accedere ogni giorno, a completare attività banali, ad accumulare punti. Quei punti, secondo le promesse, dovrebbero trasformarsi in denaro reale. Il saldo che compare a schermo è quasi sempre gonfio, cifre importanti che generano l’impressione di aver già guadagnato qualcosa. Poi entra in scena il dettaglio che fa la differenza, ovvero un conto alla rovescia che avverte della scadenza imminente del credito accumulato.

Perché il prelievo non arriva mai

Il momento del prelievo è il punto in cui la truffa online si rivela per quello che è. Ogni volta che un utente prova a incassare, compare un ulteriore passaggio da completare. Un altro invito da mandare, un’altra attività, un’altra soglia da raggiungere. Il traguardo si sposta in avanti all’infinito, e il denaro promesso resta un numero su uno schermo.

Questi siti illegittimi lavorano molto sull’aspetto grafico. Loghi ufficiali, colori, impaginazione: tutto viene copiato dal social network per generare fiducia immediata. È un travestimento efficace, perché sfrutta una circostanza reale, cioè il fatto che TikTok un programma a premi ce l’ha davvero. “Se trovi un sito con il marchio TikTok che offre ingenti ricompense in denaro per check in, inviti o semplici attività, non dare per scontato che sia legittimo solo perché TikTok ha un proprio programma a premi”, hanno spiegato i ricercatori.

La differenza tra il programma vero e le imitazioni è netta. Il Programma Premi ufficiale è riservato ai creatori idonei, in determinati paesi e solo a chi soddisfa requisiti precisi. I compensi arrivano per la pubblicazione di video originali idonei, non per aver fatto login ogni mattina o per aver completato una lista di micro attività su un sito esterno. Chi promette soldi in cambio di accessi giornalieri sta raccontando una cosa che non esiste.

Come comportarsi davanti a queste pagine

La prima regola è la più semplice: davanti a un sito di false ricompense che imita il social, meglio non inserire nulla. Niente dati bancari, niente numeri di carta, niente informazioni di identità. Sono esattamente le informazioni che i cybercriminali stanno cercando, e una volta consegnate diventa complicato tornare indietro.

Attenzione anche alle richieste di installare applicazioni esterne. Se una pagina chiede di scaricare un’app che non passa dagli store ufficiali del social network, il consiglio è di rifiutare. Chi lo avesse già fatto dovrebbe disinstallarla subito ed eseguire una scansione di sicurezza sul dispositivo, così da escludere che sia rimasto qualcosa in esecuzione.

C’è poi il capitolo inviti, che merita un discorso a parte. Molti di questi portali chiedono di coinvolgere amici e familiari per mantenere una serie positiva o per sbloccare il prelievo. Accettare significa diventare parte del meccanismo, esponendo i propri contatti alla stessa trappola. Nel dubbio, la verifica più rapida resta la pagina ufficiale di TikTok, dove il Programma Premi è descritto nero su bianco. Le false ricompense di TikTok non sono comunque l’unico fronte aperto in questo periodo. Stanno circolando anche falsi negozi che utilizzano il nome del social network per sottrarre denaro agli utenti, con dinamiche diverse ma con lo stesso obiettivo finale.

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