Vai al contenuto
Offerte

Thread 1.4 arriva sui Nest di Google senza alcun annuncio

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Thread 1.4 ha iniziato a farsi strada sui dispositivi Nest di Google, e la cosa curiosa è che nessuno se n’è accorto perché non c’è stato alcun annuncio ufficiale. A tirare fuori la notizia sono stati alcuni utenti su Reddit, che si sono ritrovati l’aggiornamento sui propri apparecchi e hanno cominciato a parlarne. Google, dal canto suo, ha lasciato che il rollout partisse in silenzio, senza una riga di comunicato.

I modelli coinvolti sono diversi. Stanno ricevendo Thread 1.4 il Nest Hub, il Nest Hub Gen 2, il Nest Hub Max e il Nest WiFi Pro. Non è la prima volta che questa versione del protocollo compare nell’ecosistema di Google, dato che era già arrivata a giugno sul Google TV Streamer. Ora però il salto riguarda gli smart display e la rete mesh, e la portata è ben più ampia.

Cosa significa davvero Thread per la smart home

Per capire perché tutto questo conta serve un attimo di contesto. Thread è il protocollo di connettività che funziona da strato di comunicazione per Matter. Detto in modo semplice, se Matter è la lingua comune che i dispositivi smart home usano per capirsi, Thread è la strada su cui viaggiano quei messaggi, in modalità wireless, attraverso una rete mesh che fa rimbalzare i segnali da un apparecchio all’altro. Senza questo strato invisibile, tutta la baracca funzionerebbe molto peggio.

La novità più importante di Thread 1.4 riguarda la condivisione delle credenziali, che ora è standardizzata. In pratica aggiungere dispositivi di terze parti a una rete Thread già esistente diventa più semplice e più sicuro, senza tutti i passaggi macchinosi di prima. E non finisce qui, perché la nuova versione lavora anche sulla latenza di risposta, riducendola, e limita quei fastidiosi dropout casuali. Chi ha una casa piena di apparecchi connessi sa bene di cosa si parla: quei momenti in cui un dispositivo smette all’improvviso di rispondere, senza un motivo apparente.

Un aggiornamento che arriva da solo

La buona notizia è che chi ha già una smart home basata su Thread e Matter non deve muovere un dito. L’aggiornamento arriva in automatico, basta solo aspettare che raggiunga i propri dispositivi. Nessuna procedura da avviare, nessuna impostazione da toccare a mano. Il fatto che Google non abbia detto nulla resta però una scelta un po’ strana, se si considera che si tratta di un miglioramento reale e tangibile per chiunque gestisca un ecosistema domotico.

Condividi:
75 Condivisioni