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The Witcher 4: anche l’autore voleva ancora Geralt come protagonista

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Chi sperava di rivestire ancora una volta i panni di Geralt in The Witcher 4 non è solo, e la cosa curiosa è che tra questi c’era pure una delle persone che il gioco lo sta scrivendo. Philipp Weber, narrative lead del progetto e in passato quest designer su The Witcher 3: Wild Hunt e Cyberpunk 2077, ha ammesso pubblicamente di aver avuto la stessa reazione dei fan quando è emersa l’idea di spostare il baricentro della saga su Ciri. Un’ammissione che dice parecchio su quanto il passaggio di testimone sia stato discusso anche dentro CD Projekt Red.

Tutto è nato da uno scambio sui social, di quelli che di solito finiscono nel dimenticatoio nel giro di mezz’ora. Un giocatore chiedeva senza troppi giri di parole di rimettere Geralt al centro dell’avventura. Weber ha risposto senza alzare barricate: capisce chi la pensa così, perché all’inizio provava esattamente la stessa cosa. Poi però ha aggiunto la parte che conta davvero, cioè che adesso il compito dello studio è dimostrare sul campo che Ciri regge il peso di una serie del genere. Parole sue: è il loro dovere provare con W4 che sarà una degna protagonista, e la cosa viene presa molto sul serio.

Geralt non sparisce, avrà comunque il suo spazio

La rassicurazione per i nostalgici del cacciatore di mostri è arrivata subito dopo. Geralt non sarà più il personaggio giocabile principale, questo è assodato, ma secondo il narrative lead avrà sempre un ruolo importante nella storia. Nessun dettaglio ulteriore, nessuna anticipazione su come e quando comparirà, però il messaggio è chiaro abbastanza: CD Projekt Red non ha intenzione di mettere da parte il volto che ha reso celebre la trilogia precedente.

La discussione, del resto, va avanti dalla prima presentazione ufficiale del gioco. Già in passato il project manager Jan Hermanowicz aveva invitato i giocatori a sospendere il giudizio fino all’uscita, quando sarà possibile vedere con i propri occhi il personaggio e la sua storia e abbracciarli fino in fondo. Un invito alla pazienza che, viste le tempistiche, richiederà parecchia buona volontà.

Quanto manca davvero all’uscita e cosa arriva prima

Perché il punto è proprio questo: lo studio polacco ha chiarito di recente che The Witcher 4 non arriverà prima del 2028. Un orizzonte lontano, che lascia spazio a un bel po’ di riempitivi di qualità. Il primo è la versione rimasterizzata di The Witcher 3, attesa il mese prossimo e gratuita per chi possiede già il gioco originale. Il secondo è l’espansione Songs of the Past, prevista per il 2027 e ambientata a Lettenhove, la terra natale di Ranuncolo.

Proprio su quest’ultimo contenuto Weber si è lasciato andare a un commento che suona come una dichiarazione d’affetto verso i giocatori della prima ora. Dopo tanto tempo, ha spiegato, si può finalmente mostrare qualcosa in più di Songs of the Past, una storia alla quale il team lavora da parecchio. L’avventura di Geralt a Letten contiene una quantità enorme dell’amore dello studio per la serie e soprattutto quello degli amici di Fool’s Theory. E per tutti i fan storici, ha chiuso, questa storia è dedicata a loro.

Il quadro che ne esce è quello di uno studio consapevole del malumore di una fetta di pubblico e per nulla intenzionato a fare finta di niente. Da un lato la scommessa su Ciri come nuova protagonista, con la responsabilità che ne consegue. Dall’altro una serie di contenuti che nel frattempo riportano tutti nei panni del vecchio lupo bianco, tra il remaster in arrivo a brevissimo e l’espansione ambientata nella terra di Ranuncolo. Due binari paralleli che corrono verso lo stesso punto, cioè il momento in cui The Witcher 4 dovrà finalmente parlare da solo.

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