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The Witcher 3, Songs of the Past: la catena di Geralt in azione

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Una catena in grado di agganciare i nemici e trascinarli davanti a Geralt è la novità più chiacchierata di Songs of the Past, l’espansione di The Witcher 3: Wild Hunt mostrata finalmente in movimento. CD Projekt RED ha aperto le porte con un filmato di circa 13 minuti presentato durante il REDstream della Gamescom 2026, e quella catena non è un dettaglio buttato lì per far scena: richiama l’arma vista nell’introduzione del primo The Witcher e viene inserita a pieno titolo nel sistema di combattimento, con la possibilità di accorciare le distanze invece di aspettare che siano i mostri a farlo.

Il video parte in modo quasi domestico, con Geralt che si sveglia dopo i festeggiamenti di Belleteyn e si ritrova tra le mani un incarico dal nome piuttosto evocativo, A Bed of Thorns. La faccenda ruota attorno alla scomparsa di Ranuncolo e al coinvolgimento della sua famiglia, i de Lettenhove. Un innesco classico per la serie, che serve però a introdurre la nuova regione e a spingere il giocatore verso il mistero che tiene insieme tutta l’espansione.

Letten, tra folklore rurale e giardini poco rassicuranti

La prima parte del percorso attraversa gli insediamenti luminosi e agricoli di Letten, dove tradizioni locali e folklore convivono con un segreto soprannaturale che non viene svelato nel filmato. Poi il tono cambia, e cambia parecchio: Geralt accompagna Lilla nel Garden of Thorns, un’area decisamente più cupa in cui fanno la loro comparsa alcuni dei nuovi avversari destinati a popolare la zona. È un passaggio che racconta bene l’intenzione del team, ovvero alternare scorci quasi pastorali a luoghi in cui è meglio tenere la spada a portata di mano. CD Projekt RED ha descritto Letten come un mondo aperto liberamente esplorabile, con una scala paragonabile a quella di Blood and Wine. Non un’appendice, insomma, ma un territorio con una sua identità. Lo sviluppo procede insieme a Fool’s Theory, studio che conta al suo interno anche veterani della serie The Witcher, un dettaglio che spiega parecchio della coerenza vista nel video.

Cosa cambia sotto il cofano e quando arriva Songs of the Past

Sul piano del gameplay le fondamenta restano quelle di The Witcher 3, con l’impianto di combattimento che i giocatori conoscono a memoria. Attorno però si muove parecchio: ambienti più densi, illuminazione rivista, animazioni di combattimento aggiornate. L’espansione sfrutterà inoltre gli interventi previsti per The Witcher 3: Wild Hunt Remastered, che toccheranno grafica, movimento, sistema di scontro e albero delle abilità. La catena mostrata nel filmato si inserisce proprio in questo quadro, ampliando le opzioni offensive di Geralt e dandogli un modo in più per gestire lo spazio durante gli scontri.

I 13 minuti condivisi alla Gamescom non provano a raccontare tutto. Si concentrano su una singola missione, sugli spostamenti tra aree diverse e su qualche combattimento, senza scoprire troppe carte sul mistero centrale. Una scelta prudente, che lascia in piedi la curiosità principale, ovvero cosa si nasconda davvero dietro la scomparsa di Ranuncolo e il ruolo dei de Lettenhove nella vicenda. Songs of the Past sarà un’espansione a pagamento e arriverà nel 2027 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. La finestra di uscita per ora si ferma all’anno, senza mesi né periodi più precisi. Quello che il filmato ha messo nero su bianco riguarda invece la struttura di Letten, l’impostazione narrativa di A Bed of Thorns e alcune delle novità pensate per l’equipaggiamento di Geralt, catena inclusa.

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