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Marvel Tokon su PC, Arc System Works ammette il grave problema

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Il lancio su PC di Marvel Tokon: Fighting Souls ha lasciato più di qualche cicatrice, e ad ammetterlo è la stessa Arc System Works, che ora parla apertamente di quanto sarà complicato rimettere le cose a posto. Problemi tecnici, instabilità dell’online e un contorno di polemiche hanno trasformato quello che doveva essere un debutto in grande stile in una partenza zoppicante, al punto che il producer del gioco definisce “estremamente difficile” il compito di riconquistare la fiducia di chi ha acquistato il titolo.

I numeri, del resto, raccontano una storia poco allegra. Le prime stime di vendita non sono esaltanti, ma il dato che pesa davvero riguarda i giocatori online su Steam, in calo costante giorno dopo giorno. Per un picchiaduro costruito attorno agli scontri in multiplayer, vedere assottigliarsi la base attiva non è un dettaglio marginale, è il cuore del problema. Meno persone connesse significano attese più lunghe, matchmaking meno equilibrato e, alla lunga, un circolo vizioso difficile da spezzare.

Le parole del producer Takeshi Yamanaka

A parlarne senza troppi giri di parole è stato Takeshi Yamanaka, producer del gioco, in un’intervista dal tono insolitamente franco. Da una parte esiste una community affiatata, appassionata, che ha adottato il picchiaduro con i personaggi Marvel come proprio terreno di gioco quotidiano. “Giocano partite ogni giorno, si allenano, inventano nuove combinazioni e le pubblicano sui social media”, ha raccontato, descrivendo un ecosistema vivo attorno a Marvel Tokon.

Dall’altra parte, però, c’è la versione PC. E qui il tono cambia. “Purtroppo, nella versione per PC del gioco molti giocatori hanno riscontrato dei problemi, e ci scusiamo sinceramente con la comunità per tutti questi inconvenienti”, ha aggiunto Yamanaka. Un’ammissione netta, che non prova a minimizzare. Il gioco era partito bene, con una ricezione positiva sia dalla critica sia dal pubblico, specialmente su console, ma su computer i nodi sono venuti al pettine quasi subito, tra performance ballerine e un’infrastruttura online tutt’altro che solida.

Account PSN e DRM, le due spine nel fianco

Ai guai tecnici si sono sommate polemiche che covavano già da prima dell’uscita. La prima riguarda l’obbligo dell’account PSN per giocare su PC, una scelta che taglia fuori gli utenti di diversi paesi dove la piattaforma non è ufficialmente supportata. È una questione ricorrente, ormai familiare a chiunque segua le uscite multipiattaforma, e ogni volta riaccende gli stessi malumori.

La seconda spina riguarda il DRM adottato come sistema di protezione contro la pirateria. Secondo una parte consistente degli utenti, questa soluzione peserebbe in modo negativo sulle prestazioni del gioco e più in generale sui computer su cui viene eseguito. Una critica che circola con insistenza e che ha contribuito a costruire un clima di diffidenza attorno alla versione PC.

Sul fronte delle soluzioni, Yamanaka assicura che “il team sta lavorando assiduamente per risolvere i problemi rimasti”. Nessun trionfalismo, però. Il producer riconosce che riconquistare la fiducia dei fan è “un compito estremamente impegnativo da affrontare” e aggiunge di voler dedicare ogni sforzo alla creazione di “un ambiente in cui i giocatori possano vivere appieno questo gioco che abbiamo creato con tanta dedizione”. La convinzione, dice, è che il titolo in sé possa risultare davvero divertente, una volta superate le difficoltà tecniche che ne hanno accompagnato l’arrivo.

Resta il quadro di un lancio che ha diviso nettamente le due anime del prodotto. Su console Marvel Tokon: Fighting Souls ha convinto, raccogliendo giudizi favorevoli e costruendo attorno a sé un gruppo di appassionati attivi. Su PC, invece, la combinazione di bug, requisiti di accesso discussi e sistemi di protezione invasivi ha eroso l’entusiasmo iniziale, con conseguenze visibili nei numeri della popolazione online.

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