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Chi ha seguito The Walking Dead dai primi episodi ricorda perfettamente quel colpo di pistola alla testa, la scena in ospedale, il silenzio che arriva dopo. Beth Greene se ne era andata così, dodici anni fa, e ora quel personaggio torna dentro il franchise nel modo più inatteso possibile. Emily Kinney è riapparsa nella terza stagione di The Walking Dead: Dead City, e per i fan della saga è stato uno di quei momenti che fanno alzare le sopracciglia davanti allo schermo. Piccolo avviso prima di andare avanti: qui si entra nel dettaglio di quanto accade nella serie, quindi chi vuole restare al buio farebbe bene a fermarsi qui.
Una morte che ha segnato la serie
Undici stagioni, più di dieci anni di trasmissione, un numero impressionante di personaggi amati e poi sacrificati. La regola non scritta dello show era chiara sin dal primo episodio: nessuno è al sicuro, mai. E quella regola è stata applicata con una certa freddezza, anche quando faceva male. Carol, interpretata da Melissa McBride, è sopravvissuta molto più a lungo della sua controparte nei fumetti di Robert Kirkman da cui la serie è tratta. Carl Grimes, il figlio di Rick affidato a Chandler Riggs, ha subito il destino opposto ed è morto pur restando vivo sulla carta stampata. Un gioco di scarti voluto, pensato per togliere agli spettatori qualsiasi certezza.
La morte di Beth Greene resta però una delle più difficili da digerire. Quinta stagione, tra il 2014 e il 2015, la sorella minore di Maggie tenuta prigioniera contro la sua volontà al Grady Memorial Hospital, dove si era rifugiato un altro gruppo di sopravvissuti piuttosto strano. Il momento della fuga era arrivato, il ricongiungimento con i suoi sembrava a un passo, e invece tutto si è chiuso in pochi secondi. Una scena costruita per spezzare, e ci è riuscita.
Il ritorno dentro Dead City
Dodici anni dopo, Emily Kinney riappare nei panni di Beth nel sesto episodio della terza stagione dello spin off dedicato a Maggie e Negan. Il meccanismo narrativo scelto è quello della realtà alternativa: un mondo dove l’apocalisse zombi non è mai avvenuta e dove Beth è semplicemente viva, con una vita normale, un lavoro, una chitarra.
Nella sequenza Beth ritrova Maggie, interpretata da Lauren Cohan, di passaggio in città, e la invita a fermarsi per la notte per sentirla suonare nel locale dove lavora. Maggie, dal suo canto, deve volare in Georgia per trovare il modo di non vendere la fattoria di famiglia dopo la morte del padre Hershel. Dettagli piccoli, quotidiani, che in una serie costruita sui morti che camminano suonano quasi spiazzanti. Poi arriva l’incontro con Negan, Jeffrey Dean Morgan, sempre all’interno di quella stessa realtà parallela, e la dinamica tra i due protagonisti cambia radicalmente. Ma quello è un altro capitolo.
Quando e dove seguire la stagione
La terza stagione di Dead City andrà in onda fino al 15 settembre in streaming su NOW.
Il ritorno di un personaggio ucciso in modo così definitivo dice molto sul tipo di libertà narrativa che il franchise si sta prendendo in questa fase. Non c’è resurrezione, non c’è retcon, non c’è una spiegazione che rimetta in discussione quanto visto nella quinta stagione della serie madre. C’è invece un universo laterale, una possibilità, un “cosa sarebbe stato” che permette di rivedere un volto perduto senza tradire la storia originale. Per chi aveva pianto quella morte nel 2015, rivedere Emily Kinney con una chitarra in mano e nessun morto vivente all’orizzonte è un colpo emotivo che vale l’intero episodio.










