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Una cena stellata mentre un tir percorre lentamente il circuito di Monza, tra la Parabolica e le due varianti, con un calice in mano e un ex pilota che racconta aneddoti a ogni sosta. Non è la sceneggiatura di uno spot, ma un format di ospitalità già attivo nel paddock della Formula 1, e il prezzo è tale da far sobbalzare anche chi è abituato ai pacchetti VIP più costosi del circus.
Da appassionati di motorsport, va detto, non c’è nulla di particolarmente affascinante nell’idea di girare in pista a bordo di un camion, con il rischio concreto di strozzarsi con un boccone in mezzo a una curva. Eppure qualcuno ci ha visto un’opportunità. La firma dietro l’operazione è quella di Moët Hennessy, che ha deciso di portare l’alta cucina direttamente sull’asfalto di alcuni dei tracciati più leggendari del calendario, Monza compresa. Sulla pista brianzola, una delle più storiche in assoluto, la sfida tra i migliori driver al mondo si terrà il prossimo 6 settembre.
L’ospitalità nel paddock non basta più

Il punto è proprio questo. Per una certa fetta di pubblico, l’accoglienza classica nel paddock ha smesso di essere sufficiente, nonostante offra già una visione privilegiata dall’alto delle suite sopra i box o dentro le strutture hospitality delle scuderie. I prezzi per un’esperienza VIP in Formula 1 oscillano di solito tra i 500 e i 1.000 euro per una singola giornata, fino a superare i 10.000 euro per i pacchetti più esclusivi riferiti all’intero fine settimana. Numeri già importanti, che però evidentemente non bastavano a soddisfare la richiesta di qualcosa di ancora più esclusivo.
Da qui nasce The Out Lap, il format ideato insieme alla Formula 1 che sposta la cucina d’autore direttamente in pista. Il concetto è semplice nella sua stravaganza. Si sale a bordo di un tir attrezzato e si percorrono i punti storici del tracciato nei momenti in cui le monoposto non sono impegnate, gustando nel frattempo un pranzo in movimento. Un’esperienza sui circuiti storicamente riservata a piloti e addetti ai lavori, che ha già catturato l’attenzione dei fan dal palato fine e dal portafoglio decisamente pesante. La struttura accoglie un massimo di 12 ospiti per sessione all’interno di una sala progettata appositamente per muoversi lungo un itinerario personalizzato sulle curve del Gran Premio.
Un costo che parla da solo
Il percorso prevede diverse soste nei punti più simbolici dell’autodromo. A ogni fermata la storia del tracciato prende vita grazie ai racconti di un ex pilota di Formula 1, che condivide ricordi e dettagli tecnici. E a ciascuna tappa corrisponde una creazione culinaria firmata da grandi chef internazionali, abbinata ai vini e ai distillati del gruppo Moët Hennessy.
L’inaugurazione è avvenuta a Spa Francorchamps, dove ai fornelli c’era Yannick Alléno, ambassador del marchio Moët & Chandon. Gli ospiti hanno degustato il menù in tre luoghi che per gli appassionati valgono più di una cattedrale, ovvero l’Eau Rouge, il Raidillon e La Source. Il conto? 10.473,65 euro a persona. Non un errore di battitura, ma la cifra effettiva richiesta per sedersi a quel tavolo semovente.
Dopo la tappa belga, la formula gastronomica verrà replicata al termine della pausa estiva in altre due occasioni. Prima il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort, poi il Gran Premio d’Italia a Monza, dove il tempio della velocità si trasformerà per qualche ora in una sala da pranzo su ruote. Chi sperava che l’ingresso in pista restasse un privilegio legato al merito sportivo dovrà farsene una ragione, perché ormai basta firmare un assegno abbastanza generoso.









