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Tesla Semi arriva in Europa: 550 km di autonomia e 800 kW

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Il trasporto pesante europeo si prepara ad accogliere un nuovo veicolo elettrico. Tesla ha svelato le specifiche della configurazione europea di Semi, il camion progettato per affrontare sia la distribuzione regionale sia le tratte a lunga percorrenza.

La versione destinata al mercato europeo dichiara un’autonomia stimata di 550 km e un consumo energetico di 1,0 kWh/km. Il powertrain utilizza tre motori indipendenti posizionati sugli assi posteriori, con una potenza di trazione che arriva fino a 800 kW. La presentazione europea di Semi passerà anche dall’IAA Transportation di Hannover, dove il veicolo sarà esposto dal 14 al 20 settembre. Gli operatori delle flotte e il pubblico potranno vedere da vicino la configurazione destinata all’Europa e, in base alla disponibilità, partecipare anche a esperienze da passeggero.

Semi punta su autonomia e ricarica rapida

Per un mezzo destinato al trasporto commerciale, i tempi necessari per recuperare energia rappresentano un elemento centrale. Tesla indica per Semi una ricarica fino a 800 kW, con la possibilità di recuperare il 60% dell’autonomia in 30 minuti.

Il veicolo è progettato per utilizzare la rete Tesla Megacharger, che secondo l’azienda può raggiungere una potenza massima di 1,2 MW. L’obiettivo è consentire di recuperare una parte consistente dell’autonomia durante le soste operative, mantenendo il mezzo il più possibile all’interno dei normali cicli di lavoro. La configurazione europea prevede inoltre un peso a vuoto inferiore a 9.100 kg, un peso lordo misto di 40 tonnellate e un sistema ePTO, cioè una presa di forza elettrica, con potenza fino a 25 kW. Le specifiche possono variare in base alla configurazione del veicolo.

Tre motori indipendenti sugli assi posteriori

La propulsione di Semi è affidata a tre motori indipendenti, una soluzione che Tesla associa a un’elevata disponibilità di coppia e potenza a differenti velocità. L’azienda evidenzia in particolare la capacità del sistema di facilitare l’immissione nel traffico, mantenere il ritmo della circolazione e affrontare le pendenze più impegnative. L’erogazione elettrica viene inoltre descritta come fluida e prevedibile, senza le vibrazioni e la rumorosità associate a un powertrain diesel tradizionale.

Il progetto nasce direttamente come veicolo completamente elettrico, combinando batterie, powertrain, software e sistemi di produzione sviluppati da Tesla con le esigenze del trasporto merci.

Meno manutenzione e gestione attraverso il software

Secondo Tesla, l’elettrificazione può incidere anche sui costi operativi delle flotte. L’azienda indica un costo energetico per chilometro inferiore rispetto al diesel in molti scenari e una riduzione della manutenzione legata alla presenza di un numero inferiore di parti mobili.

A questo si aggiunge l’assenza dei sistemi di post-trattamento necessari sui veicoli diesel. Semi integra inoltre diagnostica remota e aggiornamenti software via Internet, elementi che permettono di intervenire sulla gestione del veicolo senza ricorrere necessariamente a un centro assistenza. Per Tesla, questa combinazione può aumentare il tempo di utilizzo del mezzo e contribuire a ridurre il costo totale di proprietà durante il ciclo di vita.

Le consegne europee partiranno nel 2027

La configurazione europea di Semi è quindi destinata a entrare nella fase successiva del progetto. Tesla prevede di iniziare le consegne ai clienti europei nel 2027, mentre ulteriori informazioni saranno comunicate nei prossimi mesi. La presenza all’IAA Transportation rappresenta intanto l’occasione per mostrare il camion agli operatori del settore e presentare concretamente la configurazione sviluppata per il mercato europeo.

Fonte: TecnoAndroid

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