Vai al contenuto
Offerte

Terra meno schiacciata: la forma del pianeta sta cambiando

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

La forma della Terra sta cambiando, e lo sta facendo diventando meno schiacciata di quanto fosse: il pianeta, visto da fuori come una sfera perfetta nei disegni dei libri di scuola, in realtà assomiglia molto più a una patata bitorzoluta che continua a modificarsi. È un dettaglio che sembra da manuale di geodesia e invece racconta qualcosa di concreto su come si comporta il corpo celeste su cui vive tutta l’umanità. Perché mentre la sagoma fisica si avvicina leggermente a una figura più regolare, la gravità del pianeta racconta una storia diversa, che non combacia con quella del semplice profilo esterno.

Vale la pena partire dalle basi, senza giri di parole. La Terra non è una palla liscia, ruota su sé stessa e questa rotazione la fa gonfiare all’equatore e la comprime ai poli. Il risultato è lo schiacciamento, quella differenza tra raggio equatoriale e raggio polare che rende il pianeta un ellissoide anziché una sfera. Fin qui, niente di nuovo. La parte interessante è che questo schiacciamento non è un numero fisso scolpito nella pietra, si muove nel tempo, e in questa fase la tendenza va verso una forma meno appiattita.

Terra meno schiacciata: una patata cosmica che non sta mai ferma

L’immagine della patata non è una battuta da bar, è il modo più immediato per descrivere il geoide, ovvero la rappresentazione della Terra basata non sulla superficie visibile ma sul campo gravitazionale. Se si prende quella rappresentazione e si esagerano i rilievi per renderli visibili, salta fuori un oggetto irregolare, pieno di gobbe e depressioni, che ricorda più un tubero che un pianeta. Sono le differenze di massa distribuite dentro e sopra il pianeta a generare quelle irregolarità, perché dove c’è più massa la gravità tira un po’ più forte e dove ce n’è meno la spinta cala.

Il punto è proprio questo. La sagoma geometrica e la mappa gravitazionale non sono la stessa cosa e non devono per forza raccontare la stessa evoluzione. Una Terra meno schiacciata dal punto di vista della forma può convivere con un quadro gravitazionale che segue una direzione differente, perché la gravità risponde a come la massa si sposta e si ridistribuisce, non soltanto a quanto il pianeta sia gonfio all’equatore. È una distinzione che agli occhi di chi non lavora con questi strumenti può sembrare un cavillo, in realtà cambia completamente la lettura dei dati.

Perché queste misure contano più di quanto sembri

Sapere come si modifica la struttura del pianeta non è un esercizio accademico fine a sé stesso. La forma di riferimento della Terra e il suo campo gravitazionale sono le fondamenta su cui si appoggiano i sistemi di posizionamento satellitare, il calcolo delle orbite, la misura delle altezze e tutta una serie di applicazioni che ormai fanno parte della vita quotidiana anche di chi non ci pensa mai. Se il modello cambia, cambiano anche i riferimenti su cui si basano quelle misurazioni.

Ed è per questo che il fatto che il pianeta stia diventando meno appiattito viene osservato con attenzione. Non si tratta di una trasformazione visibile a occhio nudo, nessuno noterà la differenza guardando l’orizzonte dalla finestra. Si tratta invece di variazioni piccole, misurabili solo con strumenti molto sensibili, che però raccontano un corpo celeste tutt’altro che immobile.

La patata bitorzoluta chiamata Terra, insomma, continua a cambiare sagoma, e la sua gravità continua a seguire un copione tutto suo.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
57 Condivisioni