Vai al contenuto
Offerte

Tesla FSD interviene da solo anche durante la guida manuale

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Il sistema Tesla FSD si arricchisce di una funzione che promette di intervenire anche quando il volante è saldamente nelle mani del guidatore, e non del software. La casa americana ha avviato la distribuzione dell’aggiornamento 2026.27.6, che porta con sé una novità dedicata all’evitamento automatico delle collisioni, capace di attivarsi in alcune situazioni di emergenza. Un cambio di prospettiva interessante, perché finora la logica era piuttosto netta: o guida il conducente, o guida il sistema. Ora i due mondi si sovrappongono.

La distribuzione è partita nelle ultime ore su una parte della flotta e comprende anche la versione 14.3.9 del Full Self-Driving, oltre alla variante 14.2 Lite. Quest’ultima arriva con note di rilascio identiche a quelle della release precedente e sembra limitarsi ad affinare alcuni aspetti del comportamento e delle prestazioni, senza aggiungere funzioni vere e proprie.

Quando Tesla FSD si attiva da solo durante la guida manuale

Il cuore dell’aggiornamento è la funzione di prevenzione automatica delle collisioni. In pratica il veicolo può attivare la Guida Completa Autonoma nel momento in cui rileva una situazione potenzialmente pericolosa, con l’obiettivo di portare l’auto fuori dai guai e poi proseguire la marcia. Non un semplice intervento istantaneo sui freni, quindi, ma una presa di controllo più ampia.

Gli scenari previsti sono due. Il primo riguarda una collisione frontale imminente, quando la sola frenata potrebbe non bastare a evitare l’impatto: in quel caso il sistema può cercare una soluzione alternativa, come una traiettoria di fuga. Il secondo scenario è quello della guida distratta, che è forse il più delicato. L’esempio citato è quello di un conducente che si allunga verso il sedile posteriore, oppure di una situazione in cui la modalità di guida autonoma supervisionata è stata disattivata senza volerlo.

L’idea di fondo è chiara: far sì che il software entri in scena proprio nei momenti in cui chi sta al volante non riesce a reagire in modo adeguato o l’auto sta andando verso un ostacolo. La distrazione alla guida rimane uno dei problemi più concreti sulle strade e questa funzione aggiunge un ulteriore livello di intervento automatico, indipendente dalla volontà del guidatore nell’istante critico.

Le novità della versione 14.3.9 e i limiti che restano

Accanto alla funzione di sicurezza arriva appunto la versione 14.3.9 del sistema. Le note di rilascio non segnalano modifiche specifiche rispetto alla build precedente, ma le prime impressioni raccolte da chi la sta già provando descrivono un comportamento complessivamente positivo durante la marcia. Dove il quadro si complica è il parcheggio, che continua a essere uno dei punti più fragili del pacchetto, almeno secondo le prime prove sul campo.

Sui veicoli compatibili arriva anche la variante v14.2 Lite. Anche qui le note di rilascio non evidenziano nulla di particolarmente nuovo, ma la versione rientra a pieno titolo nel pacchetto di aggiornamenti che l’azienda sta spingendo in questa fase.

Vale la pena notare che sistemi anticollisione simili esistono già su altri marchi. Hyundai, Kia e Genesis, per esempio, utilizzano da tempo tecnologie che sfruttano sensori e telecamere per azionare automaticamente la frenata d’emergenza quando viene rilevato un rischio di impatto. La differenza sostanziale nell’approccio americano sta nella possibilità di intervenire anche con una sterzata evasiva mentre il conducente sta guidando manualmente, quindi andando oltre il semplice azionamento dei freni.

È questo il dettaglio che distingue la mossa dagli automatismi già visti sul mercato: non solo rallentare o fermare l’auto, ma provare a cambiarne la traiettoria per aggirare l’ostacolo, sfruttando lo stesso stack software che gestisce la guida autonoma supervisionata.

Condividi:
66 Condivisioni