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Prima ancora di produrre un singolo chip, Terafab si è ritrovata davanti a un ostacolo che nessuno, dentro la galassia di Elon Musk, aveva probabilmente messo in conto: una lettera di diffida arrivata da una piccola azienda americana, Tera-Print, che lo scorso maggio ha chiesto a SpaceX e Tesla di smettere di usare quel nome. Il motivo è semplice quanto fastidioso, perché il marchio Tera-Fab esiste già da circa dieci anni e appartiene proprio a quella società. Una questione minuscola, se rapportata alle ambizioni da fabbrica di chip su scala planetaria, ma sufficiente a far partire una causa per violazione di marchio.
Tera-Print non è un colosso. Vende strumenti da tavolo per la litografia a penna ottica, la cosiddetta beam pen lithography, pensati soprattutto per la bioingegneria e per la prototipazione di dispositivi microfluidici. Roba di nicchia, con clienti però tutt’altro che marginali, visto che tra questi figura anche il Dipartimento della Difesa statunitense. E il nome commerciale di quella famiglia di prodotti è, appunto, Tera-Fab.
Terafab: due mondi diversi, la stessa casella merceologica
La difesa di Tesla, SpaceX e SpaceXAI si regge su un argomento che a prima vista suona ragionevole: le attività non hanno nulla in comune. Terafab nasce per sfornare semiconduttori in volumi altissimi, destinati a intelligenza artificiale, automotive, robotica e, prima o poi, anche ad applicazioni spaziali. Dall’altra parte c’è uno strumento litografico compatto che sta su una scrivania e serve a prototipare dispositivi elettronici od ottici, oppure a lavorare in ambito biologico. Difficile confondersi, sostengono da Palo Alto.
Il problema è che sulla carta, cioè nei registri dei marchi, i due nomi finiscono nella stessa area tecnologica dei semiconduttori, pur con descrizioni differenti. Il marchio di Tesla copre la produzione su misura di chip semiconduttori, chip di memoria, circuiti integrati e wafer nella classe IC 040, oltre ai servizi di distribuzione e consegna di chip, alloggiamenti per chip, memorie, circuiti integrati, semiconduttori e microchip nella classe IC 039.
Quello di Tera-Print, invece, abbraccia strumenti di litografia a penna polimerica e a penna ottica nella forma di micro stampanti e nano stampanti 3D, classificati IC 007, poi le versioni 2D per la stampa molecolare e di materiali su scala micro e nano in classe IC 009. Nella stessa classe rientrano anche strumenti di sintesi fotochimica guidata dalla luce, strumenti industriali per la sintesi di materiali avanzati, sistemi di proiezione luminosa evoluti, moduli di allineamento campioni ad alta precisione con force feedback e camere a controllo ambientale. C’è persino una voce IC 042 dedicata a servizi di formazione su progettazione e sviluppo di intelligenza artificiale, elettronica, informatica, biologia e scienza dei materiali.
Trattative arenate e causa in tribunale
Le due parti, stando a quanto emerso, si erano sedute a un tavolo per provare a chiudere la faccenda in via amichevole. Tesla avrebbe anche formulato un’offerta. Poi però Tera-Print sostiene che dall’altra parte si preferisse tirare avanti con le trattative piuttosto che portare la disputa davanti a un giudice, una tattica che la piccola azienda ha evidentemente letto come un modo per guadagnare tempo.
Da qui la decisione di procedere per vie legali. Tera-Print dichiara di voler difendere il proprio marchio registrato e insiste su un punto che è il cuore della controversia: i due soggetti operano in settori correlati, e questo basterebbe a generare confusione sul mercato. Non è una tesi campata per aria, perché nel diritto dei marchi la sovrapposizione delle classi merceologiche pesa spesso più delle differenze pratiche tra i prodotti.
Resta il paradosso di un progetto industriale pensato per lavorare su scala tera, cioè enorme, bloccato sul nascere da uno strumento che occupa lo spazio di un tavolino da laboratorio. La causa per violazione di marchio è stata depositata e ora il destino del nome Terafab passa dalle mani degli ingegneri a quelle degli avvocati.
Fonte: TecnoAndroid








