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Nintendo ha rimesso mano a Super Smash Bros. Ultimate con un aggiornamento arrivato senza troppi annunci, dopo un lungo periodo di silenzio attorno al picchiaduro ad arena più venduto della casa di Kyoto. La notizia in sé ha fatto piacere a chi continua a giocarci ogni giorno, perché un titolo che riceve ancora attenzioni è un titolo vivo, ma il contenuto della patch è decisamente meno entusiasmante di quanto qualcuno sperasse. Nessun personaggio nuovo, nessun bilanciamento clamoroso, nessuna sorpresa da copertina.
Si tratta della versione 13.0.5, e la descrizione ufficiale è di quelle che non lasciano molto spazio all’immaginazione, anzi, forse ne lasciano fin troppo. Nelle note diffuse dal supporto Nintendo si parla della correzione di un comportamento che si verifica quando vengono inviati o ricevuti dati non validi nelle battaglie online. Punto. Nessun elenco di modifiche ai personaggi, nessun ritocco alle mosse, nessuna aggiunta di modalità.
Cosa cambia davvero con la patch 13.0.5
La formula usata da Nintendo è volutamente generica e questo, come sempre accade in questi casi, ha acceso le discussioni nella community. Cosa siano esattamente questi dati non validi non viene spiegato da nessuna parte. Sul fronte tecnico, un pacchetto di informazioni corrotto o manipolato durante una partita online può causare crash, disconnessioni o comportamenti anomali del gioco, e intervenire su questo genere di problema è una manutenzione piuttosto normale per un titolo che ha ancora un’utenza online attiva a distanza di anni dal lancio.
Su Reddit, però, diversi utenti hanno avanzato un’ipotesi differente e più interessante. Secondo loro l’obiettivo dell’aggiornamento sarebbe quello di contrastare le mod. Non sono una piaga diffusissima, va detto, ma esistono console Nintendo Switch modificate che permettono di alterare i giochi, e in un contesto competitivo online la presenza di versioni manomesse del software è un problema concreto. Un intervento mirato a bloccare la trasmissione di dati anomali andrebbe quindi a colpire proprio chi entra nelle partite pubbliche con un client modificato.
Resta un’ipotesi, formulata dai giocatori e non confermata da Nintendo, che sul tema mantiene il consueto riserbo. La casa giapponese raramente entra nel dettaglio quando si tratta di misure contro la pirateria o contro le modifiche non autorizzate, e anche stavolta la comunicazione si è fermata a una riga scarna.
Replay salvati al sicuro e il pensiero di Sakurai
Una buona notizia per i collezionisti di partite memorabili c’è, ed è tutt’altro che secondaria. Stando alle segnalazioni raccolte finora, l’aggiornamento non danneggia i replay salvati. Chi gioca da tempo a Super Smash Bros. Ultimate sa bene quanto la cosa conti, perché i filmati registrati nel gioco non sono video veri e propri ma sequenze di comandi che il software riesegue. Basta un cambiamento sostanziale nelle meccaniche o nei parametri dei personaggi e quelle registrazioni smettono di funzionare, diventando semplicemente inutilizzabili. È successo in passato con le patch più corpose e ogni volta ha creato malumori.
Il fatto che i replay sopravvivano è quindi una conferma indiretta della natura di questo intervento, che tocca la parte di rete e non il gameplay. Chi sperava in ritocchi al bilanciamento competitivo dovrà accontentarsi di quello che c’è.
Nel frattempo il discorso attorno al futuro della serie continua a muoversi su altri binari. Il creatore di Super Smash Bros ha ribadito di non poter accontentare tutte le richieste che arrivano dai giocatori, pur dicendo di capirle. Una posizione che ripete da tempo e che, considerando la mole di desideri accumulati attorno a un titolo con un roster tanto ampio, suona piuttosto realistica. Sul fronte parallelo delle iniziative amatoriali, intanto, procedono spediti i lavori di decompilazione di Super Smash Bros. Brawl, il capitolo uscito su Wii, con l’obiettivo di portarlo su PC.










