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Il nuovo logo di Stellantis Pro One è stato svelato ad Amsterdam l’8 settembre 2026, e non si tratta soltanto di un restyling grafico. La divisione veicoli commerciali del gruppo ha scelto di rivedere la propria identità visiva per accompagnare un cambio di pelle che va oltre il prodotto, cioè il passaggio da costruttore di furgoni a fornitore di servizi pensati su misura per chi lavora. Il debutto pubblico arriverà subito dopo, all’IAA Transportation di Hannover, in programma il 14 settembre 2026. Il marchio parla di un linguaggio grafico unico, valido per tutte le iniziative sotto il suo ombrello: veicoli, programmi di allestimento, servizi connessi. Una scelta che punta a rendere riconoscibile ogni punto di contatto con il cliente, dalla carrozzeria del veicolo ai materiali informativi. Il carattere tipografico introdotto insieme al logo può essere applicato anche ai singoli programmi senza spezzare la continuità con l’immagine principale.
Un’identità unica per veicoli, allestimenti e servizi
Il rebranding, secondo l’azienda, non nasce dal nulla. Negli ultimi anni Stellantis Pro One ha allargato il proprio raggio d’azione ben oltre la semplice vendita, costruendo un ecosistema di servizi connessi e soluzioni abilitate dal software. Dentro questo perimetro rientrano CustomFit, il programma dedicato alla personalizzazione dei veicoli, e l’iniziativa NEXT. Entrambi ricevono ora una veste coerente con quella del marchio principale, così da apparire come pezzi di un unico sistema anziché come progetti separati.
La logica è quella dell’architettura visiva coerente, formula che in pratica significa una cosa semplice: chi entra in un’officina, sfoglia un catalogo o guarda un furgone allestito deve riconoscere subito la stessa mano. Un dettaglio non banale, considerando i numeri in gioco. Il gruppo gestisce oggi 20.000 punti di contatto dedicati ai clienti professionali e distribuisce veicoli commerciali con i marchi Citroën, Fiat Professional, Opel, Peugeot, Ram e Vauxhall. Sei insegne diverse, un unico riferimento commerciale. L’operazione si inserisce nel piano industriale FaSTLAne 2030, la strategia con cui la divisione intende consolidare la propria posizione nel segmento dei veicoli da lavoro su scala globale.
Gli obiettivi del piano FaSTLAne 2030
Stellantis Pro One è una delle sette attività che, nell’impianto del piano Dare Forward 2030, dovranno spingere la crescita complessiva del gruppo. Gli obiettivi dichiarati sono due e sono espliciti: raddoppiare il fatturato e arrivare a una quota del 40% di veicoli elettrici, un calcolo che comprende batterie, celle a combustibile a idrogeno e tecnologie in grado di estendere l’autonomia.
C’è poi il capitolo software, forse quello che nel quotidiano di un’azienda cliente pesa più di quanto sembri. Tra gli impegni annunciati figura la capacità di aggiornamento via etere per ogni veicolo nuovo a partire dal 2026, insieme a una suite di servizi connessi pensata per migliorare l’efficienza operativa delle flotte. Obiettivi che si sommano ai target europei e statunitensi già fissati da Stellantis per l’elettrificazione entro il 2030.
Sul significato dell’operazione è intervenuto Eric Laforge, Global Senior Vice President di Stellantis Pro One, che ha inquadrato il cambio di identità come un passaggio necessario: “Una visione chiara del futuro richiede un’identità che rifletta progresso e direzione. Il nostro nuovo logo riflette l’evoluzione di Stellantis Pro One e la direzione verso cui stiamo andando”. Laforge ha poi aggiunto che la strategia FaSTLAne 2030 guida la costruzione di un ecosistema sempre più integrato di veicoli, servizi e soluzioni connesse, progettato intorno alle esigenze specifiche dei clienti professionali. Il nuovo simbolo comparirà da subito nelle comunicazioni ufficiali del marchio, in vista dell’appuntamento di Hannover.








