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Avengers: Secret Wars, Feige svela i piani e il ruolo di Doom

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Kevin Feige ha finalmente detto qualcosa di concreto su Avengers: Secret Wars, e lo ha fatto nel posto meno cinematografico possibile: la prefazione di un fumetto. Marvel Comics ha infatti ristampato il celebre ciclo di Secret Wars firmato da Jonathan Hickman, uscito originariamente nel 2015, aggiungendo un’introduzione scritta proprio dal capo dei Marvel Studios. E lì dentro, tra riflessioni sul valore di quella storia, sono spuntati alcuni dettagli che valgono più di mille rumor.

Feige parte da un ragionamento sul senso di quel fumetto, capace di reinventare l’universo Marvel creando qualcosa di nuovo, riprendendo il filo esattamente dove il vecchio universo lo aveva lasciato ma imboccando direzioni completamente diverse. Un principio che, a suo dire, è lo stesso che guida il Marvel Cinematic Universe da sempre.

Un nuovo racconto costruito su quasi novant’anni di fumetti

“Peschiamo e scegliamo dalla ricca storia dei fumetti Marvel, quasi novant’anni, e realizziamo film che onorano il materiale originale ma diventano qualcosa di completamente diverso”, ha scritto Kevin Feige. Poi il passaggio che interessa davvero: quel ciclo prosegue mentre ci si avvicina alla versione cinematografica di Secret Wars. E qui arriva l’immagine più suggestiva, quella di Loki che raccoglie i rami della linea temporale alla fine di tutte le cose. Allo stesso modo, spiega, i Marvel Studios raccoglieranno i fili del lavoro di Hickman e Ribic e di tutti quelli che li hanno preceduti, per intrecciare una storia nuova ispirata al vasto arazzo di fumetti e film costruito negli anni.

Tradotto: nessuna trasposizione pedissequa. Del resto non è ancora chiaro quale versione di Secret Wars finirà sullo schermo, visto che nei decenni ne sono esistite diverse varianti. Dalle parole di Feige sembra però evidente che il piano sia prendere pezzi da qua e da là, mescolarli e ottenere qualcosa che funzioni al cinema. Metodo classico della casa, niente di sorprendente per chi segue il MCU da un po’.

Doctor Doom al centro di tutto e i momenti sognati dai fan

La parte che ha fatto rumore tra gli appassionati è un’altra. “Riuniremo i personaggi che conosciamo e amiamo in momenti da pizzicarsi, quelli che come fan abbiamo sempre sognato ma non abbiamo mai visto realizzati”, ha proseguito Feige. Una promessa vaga quanto si vuole, ma detta da chi decide cosa entra e cosa resta fuori dai film Marvel pesa parecchio. E subito dopo il colpo finale: “Chiameremo in causa Doctor Doom, il più grande villain nella storia dell’universo Marvel, per renderlo il fulcro di quella storia”.

Fino a oggi su Avengers: Secret Wars circolavano pochissime informazioni concrete, per cui questa prefazione rappresenta di fatto l’anticipazione più sostanziosa arrivata finora. Il quadro dovrebbe chiarirsi parecchio con l’uscita di Avengers: Doomsday, fissata per il 18 dicembre, film che avrà il compito di piantare i semi di tutto quello che verrà dopo.

Nel frattempo qualche notizia continua a filtrare. Tra queste il casting di Noah Jupe, visto in Hamnet, in un ruolo di cui non è stato rivelato nulla. Le ipotesi che circolano tra gli appassionati sono sostanzialmente due: potrebbe trattarsi del Beyonder oppure di un Franklin Richards ormai cresciuto. Nessuna conferma, ovviamente, ma entrambe le piste porterebbero dritte al cuore della mitologia di Secret Wars, dove proprio quelle figure hanno un peso specifico enorme.

Quel riferimento a Loki che raccoglie i rami temporali, comunque, resta l’indizio più interessante lasciato cadere da Feige. Suggerisce che la struttura narrativa del film abbia a che fare con la convergenza di linee temporali diverse, esattamente il tipo di caos multiversale che la Saga del Multiverso ha costruito pezzo dopo pezzo. Con Doctor Doom piazzato al centro del tabellone.

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