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La barra delle applicazioni di Windows 11 torna finalmente a essere spostabile, e non è un dettaglio da poco per chi convive con questo sistema operativo tutti i giorni. Con l’aggiornamento KB5124008 distribuito nell’ultimo Patch Tuesday, Microsoft ha sbloccato per tutti la possibilità di decidere dove collocare quell’elemento che fino a ieri era inchiodato al bordo inferiore dello schermo. In alto, a sinistra, a destra: la scelta finalmente esiste.
C’è una piccola ironia in tutto questo, perché la novità in realtà è un ritorno. Su Windows 10 quella libertà c’era già, poi con il passaggio alla nuova interfaccia è sparita, e per anni le richieste della community si sono accumulate senza risposta. Ora l’azienda di Redmond ha deciso di dare ascolto a chi chiedeva un pannello inferiore più flessibile, anche se il risultato non è identico a quello di un tempo.
Dove trovare la nuova opzione nelle impostazioni
Il percorso è quello che molti si aspettavano: Impostazioni, poi la sezione Personalizzazione e infine la voce dedicata alla barra delle applicazioni. Lì compaiono due nuovi controlli, uno per la posizione e uno per le dimensioni. Curiosità linguistica: nella versione italiana la dicitura è rimasta in inglese, con un Bottom al posto del più sensato “In basso”. Un dettaglio che verrà sistemato, immaginiamo, ma che per ora fa sorridere.
Una volta scelta la collocazione, cambia anche il comportamento del menu Start, che si adatta automaticamente al nuovo orientamento invece di restare ancorato al centro come prima. Spostando tutto sul lato sinistro, per esempio, l’aspetto complessivo del desktop si avvicina molto a quello di certe configurazioni che gli utenti più smanettoni ricreavano con software di terze parti. Chi lavora su schermi ultrawide probabilmente troverà nella disposizione verticale un guadagno concreto di spazio utile in altezza.
L’altra voce riguarda la grandezza. Selezionando l’opzione Piccola, l’altezza della barra si riduce in modo sensibile e libera pixel preziosi sul monitor. Torna comoda in almeno tre situazioni: display con diagonale contenuta, risoluzioni non particolarmente generose, oppure sessioni di lavoro con molte applicazioni aperte contemporaneamente, quando le icone iniziano ad accalcarsi e la leggibilità peggiora.
Quello che ancora manca rispetto a Windows 10
Va detto con onestà: non è un ritorno completo al passato. Su Windows 10 bastava afferrare la barra col mouse e trascinarla verso uno dei quattro lati dello schermo, un gesto immediato che chiunque poteva fare senza aprire alcun pannello. Quella modalità di interazione non è stata ripristinata, quindi ogni spostamento passa obbligatoriamente dalle impostazioni di sistema. Poco elegante, forse, ma il risultato finale è comunque quello desiderato.
Resta il fatto che Microsoft aveva promesso di rendere il proprio sistema operativo più aderente alle richieste della community, raccogliendo i feedback e traducendoli in funzioni reali. In questo caso la promessa è stata mantenuta, con anni di ritardo rispetto alle prime segnalazioni, ma è stata mantenuta. Chi ha vissuto la transizione tra le due versioni del sistema sa quanto la rigidità dell’interfaccia sia stata uno dei motivi di malumore più ricorrenti, insieme al menu contestuale ridisegnato e ad altre scelte discusse.
Per attivare il tutto serve semplicemente installare l’aggiornamento del Patch Tuesday, come per qualsiasi altra patch mensile. Nessuna procedura particolare, nessun canale sperimentale da abilitare, nessuna chiave di registro da modificare: la funzione arriva già attiva nelle impostazioni e attende solo di essere configurata secondo i gusti di chi sta davanti allo schermo. Chi preferisce lasciare tutto come sta non deve fare nulla, perché la posizione predefinita rimane quella inferiore. Gli altri hanno finalmente quattro bordi a disposizione e due dimensioni tra cui scegliere, il che per un elemento usato decine di volte al giorno cambia la percezione complessiva dell’esperienza d’uso.








