SteamOS sta cambiando pelle e punta a uscire dalla nicchia in cui era nato, perché Valve ha confermato di voler ampliare il supporto hardware del proprio sistema operativo coinvolgendo anche NVIDIA. Un passaggio che, fino a qualche anno fa, sembrava quasi impensabile.
Negli ultimi anni il sistema operativo è passato dall’essere la base di un progetto di nicchia a uno degli elementi centrali della strategia gaming dell’azienda. Il merito va in buona parte a Steam Deck, che ha dimostrato come ci sia spazio per un’alternativa a Windows nel mondo dei videogiochi su PC, soprattutto quando software e hardware vengono pensati per lavorare insieme. Adesso Valve sembra pronta a fare un altro passo, allargando in modo deciso il raggio d’azione del sistema. E lo fa coinvolgendo direttamente uno dei nomi più pesanti del settore grafico.
SteamOS diventa sempre più compatibile con i PC tradizionali
Uno dei tasselli più importanti di questa storia è arrivato con il rilascio di SteamOS 3.8.10, un aggiornamento che ha portato diversi miglioramenti dedicati alle piattaforme più recenti basate su processori Intel e AMD. Grazie a queste ottimizzazioni, Valve è convinta che gli utenti possano avvicinarsi sempre di più al concetto originale di Steam Machine. Ovvero un computer pensato soprattutto per il gioco, ma capace di offrire un’esperienza semplice e immediata, molto vicina a quella di una console da salotto.
Oggi il sistema può contare su una piattaforma piuttosto matura, su una compatibilità nettamente migliore con i giochi Windows grazie a Proton e su un interesse crescente degli utenti verso soluzioni diverse da quelle di Microsoft. Se il supporto per Intel e AMD continua a crescere, il prossimo obiettivo riguarda chiaramente le GPU NVIDIA. A confermarlo è stato Pierre-Loup Griffais, figura di riferimento per lo sviluppo del sistema, che ha spiegato come l’azienda stia lavorando fianco a fianco con NVIDIA per migliorare il supporto delle schede grafiche desktop.
Non è un dettaglio da poco. Storicamente il supporto alle GPU NVIDIA nell’ecosistema Linux è stato una delle sfide più complicate per sviluppatori e utenti. Una piena integrazione renderebbe SteamOS molto più appetibile per una grossa fetta del mercato PC gaming.
Tempi ancora da definire, ma la direzione è chiara
Al momento non si sa quando questi miglioramenti arriveranno davvero nelle mani degli utenti, e le prime implementazioni complete potrebbero richiedere ancora diversi mesi. Già il fatto che Valve e NVIDIA stiano collaborando in modo diretto, però, è un segnale che pesa parecchio. L’espansione del sistema potrebbe avere effetti interessanti anche nel mondo dei dispositivi portatili. Il successo di Steam Deck ha mostrato che un sistema operativo pensato apposta per il gioco riesce a valorizzare hardware tutto sommato contenuto, offrendo spesso un’esperienza più fluida rispetto a Windows sugli stessi dispositivi.
Con i miglioramenti continui per i processori Intel e AMD e con l’arrivo di nuove piattaforme a basso consumo, Valve potrebbe aprire la strada a una nuova generazione di handheld compatibili ufficialmente con SteamOS, ampliando un segmento che negli ultimi anni è cresciuto parecchio. Va detto che SteamOS non è l’unica distribuzione Linux orientata al gioco. Negli anni sono nate soluzioni molto apprezzate dagli appassionati, capaci di garantire ottime prestazioni e una buona integrazione con l’ecosistema Steam.
Il vantaggio di SteamOS, però, lo hanno in pochi: è sviluppato direttamente da Valve, la società che gestisce Steam e che oggi è uno dei punti di riferimento dell’intero settore. Questa integrazione verticale potrebbe permettere al sistema di diffondersi molto più delle alternative, soprattutto se il supporto hardware continuerà a migliorare e se la collaborazione con NVIDIA darà i frutti sperati. Per ora Valve lavora dietro le quinte, ma la rotta sembra ormai tracciata: SteamOS non vuole più essere soltanto il sistema operativo di Steam Deck, ma una piattaforma capace di girare su una vasta gamma di PC e dispositivi da gioco.