Il debutto di SpaceX in borsa non sta seguendo la traiettoria che Elon Musk aveva probabilmente in mente. Le azioni della società, che ormai mette insieme aerospazio, social network e intelligenza artificiale, erano partite a metà giugno intorno ai EUR 140, pari a circa 148 euro. Da lì il valore era schizzato fino a un massimo assoluto di EUR 197, ovvero circa 208 euro, anche se quel picco non è mai stato registrato a fine giornata ed è per questo che nel grafico non lo trovate. Poi la discesa. E la discesa non si è più fermata.
Siamo adesso a sette giorni di perdite consecutive. Il titolo oggi viaggia intorno ai EUR 105, più o meno 111 euro, con un calo del 3 per cento rispetto alla giornata precedente. Se il confronto lo si fa con il record di poco tempo fa, il quadro è ancora più amaro, si parla di un meno 47 per cento circa. Numeri che pesano, soprattutto per chi aveva comprato sull’onda dell’entusiasmo iniziale.
Contrattempi tecnici che gli investitori non hanno gradito
Dietro questo andamento c’è una serie di intoppi che, con ogni probabilità, hanno influenzato le scelte di chi investe. Nelle ultime ore la società ha annunciato il rinvio del lancio di un razzo Falcon 9 dalla base spaziale di Vandenberg, in California. Quel volo avrebbe dovuto portare in orbita 24 satelliti, e invece è slittato. Non è l’unico episodio. La settimana prima era stato interrotto un nuovo test di volo del programma Starship, il sistema su cui l’azienda punta forte per il futuro dell’esplorazione spaziale. Roba ambiziosa, certo, ma anche fragile quando qualcosa va storto sotto gli occhi degli osservatori dei mercati.
Va detto, comunque, che nonostante tutto SpaceX resta una delle aziende più preziose del pianeta. La capitalizzazione tocca i 1.600 miliardi di dollari, che tradotti fanno all’incirca 1.480 miliardi di euro. Tanto per avere un termine di paragone, è più o meno lo stesso livello di Meta, e questo le consente di restare comodamente nella top 10 mondiale. Curiosità non da poco, subito dopo, in undicesima posizione, c’è Tesla, altra creatura di Musk, con circa 1.400 miliardi di dollari, ossia intorno ai 1.295 miliardi di euro.
I prossimi appuntamenti e la mossa su Excel
Il calendario dei prossimi giorni è fitto. Tra gli appuntamenti più attesi c’è proprio il tentativo di test di Starship che era stato rimandato, e che dovrebbe rientrare in programma già entro la fine di questa settimana. Un banco di prova importante, di quelli che possono spostare l’umore degli investitori in un senso o nell’altro. Nel frattempo, proprio in queste ore, si è concretizzata anche l’integrazione di Grok dentro Microsoft Excel, un segnale di come l’universo Musk continui a spingere sul fronte dell’intelligenza artificiale mentre in borsa i conti raccontano una storia diversa.


