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Sonic a metà del suo potenziale: Sega puntava a superare Disney

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onic avrebbe espresso finora soltanto metà del suo potenziale. Lo ha spiegato Takashi Iizuka, responsabile del team che da anni si occupa della serie, ricordando quanto fossero ambiziosi i piani di Sega per la sua mascotte già dagli esordi. L’obiettivo era arrivare a una popolarità paragonabile a quella della Disney, un traguardo che, secondo lui, il porcospino blu non ha ancora raggiunto del tutto.

Questa almeno era l’idea di partenza. Quando Sega avviò il progetto dedicato al personaggio e vide le prime reazioni del pubblico, estremamente positive, decise di puntare con decisione su Sonic the Hedgehog come propria icona. Erano anni in cui le mascotte andavano ancora per la maggiore nel mondo dei videogiochi e ogni compagnia cercava il proprio volto riconoscibile da mettere in copertina e sugli scaffali.

Oggi lo scenario è molto diverso, ma il velocissimo porcospino è riuscito comunque a restare sulla cresta dell’onda. Anzi, il marchio ha allargato i propri confini ben oltre le console, approdando su nuovi formati e su altri medium. Lo dimostra in modo piuttosto chiaro il successo ottenuto al cinema, che ha portato il personaggio davanti a spettatori che magari non avevano mai preso in mano un controller.

Il sogno di superare la Disney e costruire un parco a tema

“Ad essere sinceri, crediamo che Sonic sia ancora solo a metà strada dal raggiungere il suo pieno potenziale”, ha dichiarato Iizuka in una recente intervista concessa a una rivista giapponese. Il capo del Sonic Team ha poi raccontato che, ai tempi della creazione del primo capitolo, gli sviluppatori ripetevano di continuo una frase che era quasi un motto: “Puntiamo a Disney!”.

Era insomma il grande traguardo che l’azienda si era data nel momento in cui aveva dato vita alla sua icona. Lo stesso Iizuka ha ricordato che, al suo ingresso in Sega, gli fu chiesto di sognare in grande. Le indicazioni erano di usare Sonic per superare la Disney e, un giorno, di arrivare perfino a costruire un parco a tema dedicato alla mascotte. “Sono passati trentacinque anni, ma non ci siamo ancora arrivati del tutto”, ha ammesso il responsabile della serie. “Ora che abbiamo dato vita al film, vogliamo condividere il fascino di Sonic con ancora più persone che non hanno ancora giocato alla serie di videogiochi”. Una dichiarazione che chiarisce bene la direzione presa dal gruppo, sempre più orientato a raggiungere chi è rimasto finora lontano dal mondo videoludico.

Un pubblico più ampio tra grande schermo e streaming

Nel frattempo il brand ha davvero conquistato una platea nuova. Agli inizi il porcospino era considerato un personaggio pensato soprattutto per un pubblico maschile, mentre con il passare del tempo l’allargamento del cast e una narrazione più ricca hanno avvicinato alla saga una fascia di appassionati decisamente più varia.

Eppure, nonostante i risultati ottenuti sia nei videogiochi sia sul grande schermo, per Iizuka la mascotte avrebbe messo in mostra appena la metà di ciò che potrebbe offrire. Un giudizio che colpisce ancora di più se si pensa che, in passato, Sega aveva addirittura valutato di abbandonare il franchise. A cambiare le carte in tavola è stato proprio il successo del primo film, che ha rilanciato l’intero marchio.

E l’espansione non si ferma qui. Dopo i videogiochi e i lungometraggi, Sonic si prepara infatti a sbarcare anche nel mondo dello streaming con una nuova serie animata in arrivo su Netflix.

Fonte: TecnoAndroid

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