Snapseed si prepara a cambiare volto ancora una volta, e stavolta le indiscrezioni parlano di tre novità piuttosto succose per chi ama mettere le mani sulle proprie foto. A poco più di due mesi dall’arrivo della versione 4.0, quella che dopo anni di silenzio ha rimesso a nuovo l’intera app con un aspetto molto più moderno, il team di Google sembra intenzionato a non fermarsi. Gli ultimi aggiornamenti hanno sistemato bug e aggiunto piccole cose qua e là, ma dentro il codice si nascondono indizi ben più interessanti.
Analizzando la versione 4.1.3.955449878 dell’app per Android, l’insider AssembleDebug ha scovato tre funzionalità in lavorazione. Nessuna di queste è ancora attiva per gli utenti, va detto subito. Sono ancora chiuse a chiave dentro il codice, ma i dettagli emersi lasciano intravedere una direzione precisa. E per un’app che ha da poco ampliato parecchio il suo supporto RAW, la cosa ha perfettamente senso.
Correzione del colore e scatti in RAW direttamente dall’app
La prima novità è uno strumento per la correzione del colore, arrivato guarda caso pochi giorni dopo che il team aveva chiesto un parere agli utenti su Reddit proprio su questa funzione. In pratica permetterà di regolare separatamente ombre, mezzi toni e luci, oppure di intervenire sull’intera immagine in un colpo solo. La selezione parte da una ruota dei colori, ma poi si può lavorare di fino su cinque parametri: tinta, saturazione, luminanza, morbidezza e range. Un doppio tap sulla ruota riporta tutto al punto di partenza per il colore scelto.
Poi c’è la parte forse più ghiotta, cioè la possibilità di scattare foto in formato RAW. Non più solo modificare immagini RAW già esistenti, ma catturarle direttamente, conservando tutti i dati del sensore e mettendo da parte l’elaborazione automatica. Alcune stringhe di codice spiegano anche come dovrebbe funzionare: il risultato sarà un file DNG affiancato da un JPEG lavorato al minimo, attivabile da un menù nelle opzioni della fotocamera integrata.
Ci sono dettagli curiosi. L’esposizione dell’immagine catturata potrebbe non coincidere con l’anteprima in tempo reale, corretta via gamma per una visione più chiara. L’opzione per catturare l’originale e modificarlo resta attiva di default, quindi applicando filtri l’originale viene salvato in DNG e la versione modificata in JPEG. I selfie non vengono specchiati, così da mantenere i pixel esatti presi dal sensore. Niente pinch-to-zoom, invece: l’acquisizione è vincolata ai rapporti fisici degli obiettivi, cioè ultra grandangolare, principale e teleobiettivo, con in più un ritaglio 2x sul principale. Il tutto pensato per preservare l’aspetto naturale e non elaborato dei dati RAW in un formato JPEG compatibile.
Uno strumento per i collage e come aggiornare l’app
La terza sorpresa nascosta nel codice è uno strumento per creare collage. Qui gli utenti potranno scegliere le proporzioni dell’area di lavoro, con opzioni come 1:1, 4:5, 16:9, 9:16 e altre ancora. Ci sarà modo di invertire l’orientamento, cambiare lo sfondo, ritagliare le immagini e scambiarne la posizione a piacimento. E non finisce qui, perché lo strumento dovrebbe supportare anche i livelli. Significa poter aggiungere immagini, testo e altri blocchi di contenuto in sovrimpressione, come accade nei software di editing più seri. In arrivo pure il salvataggio dei progetti, così da riprendere un lavoro lasciato a metà, salvarne una copia oppure modificarlo con calma in un secondo momento.
L’app Snapseed per dispositivi Android si può scaricare o aggiornare gratis dal Google Play Store, con un tap sul badge e la scelta tra installazione e aggiornamento a seconda dei casi. La stessa cosa vale per chi usa iPhone o iPad, dove l’app è disponibile sull’App Store di Apple sempre a costo zero.


