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Lo smartphone entra nella vita dei bambini molto prima dell’adolescenza e a 12 anni lo possiede già il 90,7% dei ragazzi. È questo il dato più rilevante emerso da una recente ricerca, che racconta bene come le abitudini stiano cambiando e come la tecnologia mobile si faccia strada nelle giornate dei più piccoli sempre prima. Il primo telefono non è più un regalo riservato agli adolescenti, perché arriva quando ancora si frequentano le elementari. È però il passaggio alle scuole medie a fare davvero la differenza, dato che proprio in quel momento il cellulare diventa quasi universale.
Non si tratta di impressioni raccolte davanti ai cancelli di scuola o di chiacchiere tra genitori. I numeri arrivano dall’indagine Children’s Worlds, ripresa dall’INAPP e basata su un campione di 4.750 minori. Una base ampia, che permette di osservare il fenomeno con una certa concretezza e di individuare il momento preciso in cui il dispositivo smette di essere un’eccezione e si trasforma nella normalità.
Dalla quinta elementare alla seconda media il salto è netto
Il quadro che viene fuori è piuttosto chiaro. Già in quinta elementare, quindi attorno ai 10 anni, il 52,7% dei bambini ha un cellulare personale. Poco più della metà, insomma. Una quota che da sola fa già pensare, visto che riguarda bambini che non hanno ancora lasciato la scuola primaria e che in molti casi stanno appena iniziando a muoversi con un po’ di autonomia.
È guardando alla seconda media, però, che il dato cambia completamente volto. Qui la percentuale sale al 90,7%, e questo significa che più di nove ragazzi su dieci hanno già il proprio dispositivo. Nel giro di appena due anni scolastici il possesso dello smartphone cresce di circa 38 punti percentuali e passa da fenomeno diffuso a condizione praticamente generalizzata. Un’accelerazione notevole, concentrata in un arco di tempo molto breve.
Le scuole medie come vero spartiacque
Il confronto tra le due fasce d’età racconta una storia piuttosto precisa. Il telefono personale comincia a comparire già durante le elementari, quando circa un bambino su due ne possiede uno, ma è con l’ingresso alle scuole medie che la diffusione si completa quasi del tutto. Chi a 12 anni non ha ancora uno smartphone rappresenta ormai una piccola minoranza, meno di un ragazzo su dieci.
L’anticipo dell’età in cui arriva il primo cellulare è probabilmente l’aspetto che colpisce di più. Il dispositivo non accompagna più soltanto gli adolescenti ma entra nelle tasche dei ragazzini già sul finire della scuola primaria. I dati dell’indagine Children’s Worlds mostrano proprio questo spostamento, con una presenza della tecnologia mobile che si fa sentire sempre più presto e che alle medie diventa la regola anziché l’eccezione.
Sul campione di 4.750 minori analizzato, la quota di chi possiede un cellulare personale passa dal 52,7% registrato in quinta elementare al 90,7% rilevato in seconda media.
Fonte: TecnoAndroid








