Slanted è il film che è appena sbarcato su Prime Video e che in molti hanno già ribattezzato come il seguito spirituale di The Substance. Un accostamento che ha senso, soprattutto per chi ha amato la pellicola con Demi Moore e cerca qualcosa che colpisca allo stomaco nello stesso modo.
Perché The Substance non è stata una sorpresa qualunque. Nel 2025 si è imposta come uno dei titoli horror più chiacchierati, arrivando addirittura a una candidatura agli Oscar e portando a casa la statuetta per il miglior trucco e acconciatura. Un successo così netto che era quasi inevitabile vedere qualcuno provare a ricalcarne le orme. E in effetti così è stato.
Da The Beauty a Slanted, la scia di un successo
La prima a muoversi è stata Disney+ con la serie The Beauty, tratta dai fumetti firmati da Jeremy Haun e Jason A. Hurley. Poi è arrivato il turno del cinema, con Slanted, descritto come un body horror che mescola le atmosfere di The Substance con quelle di Mean Girls. Un incrocio strano sulla carta, eppure funziona.
Alla regia e alla sceneggiatura c’è Amy Wang. La storia segue Joan Huang, interpretata da Shirley Chen, un’adolescente cino-americana che sogna una cosa sola: diventare abbastanza popolare da essere incoronata reginetta del ballo di fine anno.
Quando la ragazza più ammirata della scuola, bionda e con gli occhi azzurri, si ritira dalla competizione, Joan intravede la sua occasione. Il problema è come decide di coglierla. Convinta che l’unico modo per brillare sia cambiare pelle, si sottopone a una fantomatica chirurgia di riassegnazione razziale che promette di trasformarla in una donna bianca.
Un body horror che parla di identità e appartenenza
Dopo essersi giocata la carta del rischio, Joan si ritrova finalmente con l’aspetto che aveva sempre desiderato. Ma il prezzo da pagare si rivela molto più alto del previsto. A dare volto a questa versione “migliorata” della protagonista è McKenna Grace, che qui firma una prova davvero notevole.
La premessa, come si intuisce, è quasi identica a quella di The Substance. Una ragazza si sente meno amata, meno accettata dalla società a causa del proprio aspetto, che sia una questione di età o di etnia. E allora sceglie di distruggere il proprio io autentico pur di ottenere il corpo desiderato, senza avere ben chiare le conseguenze di quella decisione.
Non è un film che cambia la vita, va detto. Però Slanted ha il merito di puntare i riflettori su un problema serio, qualcosa con cui negli Stati Uniti tante persone fanno i conti ogni giorno. Il messaggio arriva forte e chiaro, ed è pure piuttosto necessario. Pensiamo soprattutto alle famiglie di immigrati che si stabiliscono lì in cerca di una vita migliore, con figli nati in territorio americano che poi si ritrovano davanti a una società pronta a giudicarli quasi sempre e soltanto per come appaiono.
Il film dura un’ora e quarantaquattro minuti ed è disponibile su Prime Video. Nel cast, accanto a Shirley Chen e McKenna Grace, compare anche Maitreyi Ramakrishnan.


