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Chi prova a seguire una conversazione tra adolescenti rischia spesso di perdersi tra termini misteriosi e numeri buttati lì senza apparente logica. Lo slang della Gen Z e della Gen Alpha cambia a una velocità impressionante e per chi è nato prima può sembrare una lingua straniera. Per questo esiste un glossario pensato per spiegare le parole e le espressioni più diffuse tra i ragazzi della Generazione Z, cioè i nati tra il 1997 e il 2012, e della Generazione Alpha, che comprende chiunque sia venuto al mondo dal 2012 in poi. C’è però un avvertimento importante: chi non appartiene a queste generazioni, o ha bisogno di una lista online per capire cosa significano certi termini, farebbe meglio a non pronunciarli ad alta voce. A meno che l’obiettivo non sia proprio quello di mettersi in imbarazzo.
Slang Gen Z e Alpha: le nuove parole entrate nel vocabolario dei più giovani
Tra le ultime aggiunte spicca aura battle. Per capirla bisogna partire dal concetto di aura, che indica fascino e carisma, quello che molti chiamano anche “rizz”. Una aura battle è una vera e propria sfida pubblica in cui vince chi ha più aura, e a decretarlo sono il pubblico presente o le reazioni nei commenti. Poi c’è cortisol coded, che descrive qualcosa nato per rilassare ma che in realtà mette ansia. L’esempio perfetto è il video della routine di yoga alle 5 del mattino di un influencer circondato da candele da circa 340 euro l’una.
La misery girl è invece una ragazza con piercing, una certa passione per il drammatico cupo e un trucco molto elaborato che fa sembrare il naso sottile e appuntito, con occhi e labbra enormi. Decisamente più curioso il pheromone maxxing, ovvero il tentativo di influenzare gli altri attraverso il proprio odore. A quanto pare alcuni ragazzi della comunità “looksmaxxing” evitano la doccia e non lavano i vestiti convinti di piacere di più alle ragazze. Chi pesca apprezzerà quiet on the creek, un modo per dire di mantenere un profilo basso. La side quest arriva invece dai videogiochi, dove indica una missione secondaria non necessaria per finire la storia principale. Nella vita reale diventa qualsiasi cosa fatta solo per il gusto dell’esperienza.
Più legata all’attualità politica è Tylenol baby. Dopo che il presidente Trump e il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. hanno annunciato un legame scientificamente dubbio tra il principio attivo del Tylenol e l’autismo, i ragazzi hanno iniziato a chiamarsi così tra loro. Chiude la lista delle novità il viking rap, un sottogenere musicale fatto di vichinghi generati con l’intelligenza artificiale che rappano di navi lunghe, razzie e altre faccende nordiche.
Numeri, codici e il linguaggio che aggira gli algoritmi
Una parte consistente di questo gergo gioca con i numeri. Scrivere 304 su una calcolatrice e girarla al contrario restituisce una parola poco lusinghiera, mentre 4+4 fa otto, che in inglese suona come “ate”, termine usato per dire che qualcuno ha fatto qualcosa benissimo, soprattutto con un outfit. Il celebre 6 7 (o 67) non significa proprio nulla. È un pezzo di brainrot della Generazione Alpha che fa ridere alcuni, specie quando viene usato come risposta a domande che riguardano cifre. Esiste perfino il weekend 6 7, quando il sabato cade il giorno 6 del mese e la domenica il 7. E 7×7=49 descrive un uomo attraente in modo evidente, partendo dall’idea che quel calcolo abbia un senso intuitivo che altre equazioni non hanno.
Nei circoli incel online circola poi la regola 80/20, secondo cui l’80% delle donne uscirebbe solo con il 20% degli uomini considerati al vertice. Molto diffuso è anche l’algo speak, un linguaggio in codice per sfuggire alla moderazione delle piattaforme. Ecco allora “unalive” al posto di uccidere e “corn” usato per indicare il porno senza rischiare il blocco dell’account.
Nel parlato quotidiano compaiono espressioni come crashout, un’esplosione emotiva intensa spesso accompagnata da gesti impulsivi, o delulu, che sta per delirante. Il fanum tax è il furto di cibo tra amici e prende il nome dallo streamer Fanum, famoso per rubare patatine e morsi dai piatti altrui. Simile nello spirito il fambushing, quando i ragazzi controllano la posizione dei genitori sulle app di localizzazione per scroccare un pasto. Se la mamma è da Chipotle, arriva subito la richiesta di un burrito. Chopped significa brutto, mentre il choppelganger è qualcuno che somiglia a un’altra persona, ma in versione peggiore. Clanker è invece un insulto rivolto a robot e agenti di intelligenza artificiale che fingono di essere umani. Infine c’è fuhuhluhtoogan, che sembra provenire dallo slang di Baltimora. È una parola senza senso usata apposta perché qualcuno chieda cosa significa senza mai ottenere risposta, e spesso viene abbinata a “Jittleyang”.
Fonte: TecnoAndroid








