La nuova Skoda Peaq è il maxi SUV elettrico a sette posti che promette fino a 610 chilometri di autonomia e arriva in un momento d’oro per il marchio boemo. Tra i pochi costruttori a sfruttare davvero la transizione verso l’auto a batteria, Skoda ha messo a segno numeri che fanno riflettere: 225.000 vetture consegnate in Europa nei primi tre mesi dell’anno, con una crescita del 17%. Il miglior trimestre di sempre per il brand del Gruppo Volkswagen, e adesso l’asticella si alza ancora con questa ammiraglia elettrica.
Si tratta di un veicolo pensato per fare colpo su tutti i mercati. Lungo 4,87 metri, con un passo che sfiora i tre metri, la Peaq è di fatto la sorella maggiore della Kodiaq, però costruita su basi tecniche completamente diverse. Qui parliamo del pianale MEB+, quello dedicato esclusivamente alle vetture 100% elettriche.
Un design che non passa inosservato
Il frontale è imponente, le maniglie a filo carrozzeria, e poi c’è quel tetto elettrocromico diviso in nove sezioni regolabili in opacità, con una superficie vetrata che supera i 2,1 metri quadrati. Tutto interpreta il linguaggio Modern Solid. Le misure parlano chiaro: 4,87 metri di lunghezza, 1,87 di larghezza, 1,66 di altezza e un passo di 296 centimetri. A catturare l’occhio ci pensano le firme luminose a T, davanti e dietro, e la mascherina Tech-Deck Face in nero lucido che ammicca alla Kodiaq.
Di lato dominano gli ampi montanti D, che danno alla vettura quell’aria da padrona della strada. Il bagagliaio arriva a 2.075 litri abbattendo i divani posteriori, ai quali si sommano i 37 litri del frunk. Nella versione a cinque posti restano comunque 890 litri, che scendono a 299 con la terza fila in uso. I sedili posteriori non si rimuovono ma si ripiegano completamente a filo del piano. Il pacchetto relax porta in dote sedili anteriori certificati AGR, reclinabili come una poltrona chaise longue.
Dentro l’abitacolo e le versioni disponibili
Gli interni puntano forte sulla qualità dei materiali. Al centro della plancia campeggia il display infotainment verticale da 13,6 pollici, ottima risoluzione, basato su Android Automotive con la possibilità di scaricare le app direttamente dal PlayStore. Il cruscotto digitale da 10,25 pollici è personalizzabile, mentre clima trizona e impianto audio si gestiscono con comode levette. Lo sviluppo è orizzontale, con bocchette d’aerazione che corrono da lato a lato. Il tunnel centrale, su due livelli, ospita doppie basi di ricarica wireless in stile MagSafe e, con il pacchetto Relax, un tavolino pieghevole per lavorare al PC durante le soste di ricarica. C’è anche il supporto alla tecnologia V2L, utile per alimentare dispositivi esterni come e-bike o attrezzature elettriche.
La Skoda Peaq arriva in due versioni, la 60 e la 90x. La prima monta un singolo motore posteriore da 204 CV e 350 Nm, con accumulatori da 59 kWh netti per circa 450 chilometri di percorrenza. La 90x invece sfodera una batteria da 86 kWh netti, la più grande mai vista sul marchio boemo, e due motori elettrici per 300 CV e 545 Nm complessivi. Qui l’autonomia tocca i 610 chilometri. Sul fronte ricarica in corrente continua si va dai 165 kW della 60 ai 200 kW della 90x. Due gli allestimenti, Selection e Sportline, con prezzo di partenza attorno ai 50.000 euro.
Klaus Zellmer, amministratore delegato di Skoda Auto, ha spiegato che la Peaq rappresenta un nuovo punto di riferimento come ammiraglia del marchio, riunendo i punti di forza principali in linea con la direzione che l’azienda sta prendendo. Allarga l’appeal verso nuove fasce di clientela continuando a offrire spazio, praticità e un ottimo rapporto qualità prezzo, e ricopre un ruolo centrale nell’ampliamento dell’offerta completamente elettrica del brand.