Un rumor destinato a durare poco quello che vedeva SK hynix pronta a rilevare gli stabilimenti di produzione di memorie di Intel in Ohio. Il colosso coreano ha smentito con decisione, mettendo un punto fermo su una voce che circolava con insistenza sulla stampa asiatica. La ricostruzione parlava di una SK hynix spinta dalle pressioni del governo statunitense e dalla domanda alle stelle, decisa a costruire una base produttiva americana proprio partendo dagli impianti di Intel. Peccato che, almeno secondo quanto dichiarato dall’azienda stessa, quella trattativa non esista.
La smentita ufficiale arrivata dalla borsa coreana
Non è la prima volta che il nome di Intel e quello di SK hynix finiscono affiancati nelle cronache tecnologiche. Il legame tra le due realtà risale al 2022, quando Intel cedette al gruppo coreano le sue attività di produzione di memorie e storage per una cifra intorno ai 7,8 miliardi di euro. Un’operazione pesante, che comprendeva anche la fabbrica di memorie NAND a Dalian, in Cina. Per Intel si trattava di alleggerire i conti e concentrarsi sul cuore del business, compreso il progetto di produzione per conto terzi affidato a Intel Foundry.
Il contesto attuale, però, ha cambiato le carte in tavola. La corsa alle memorie ha travolto anche il mercato NAND, per un motivo tecnico non banale: i chip DRAM, quelli che finiscono nelle GPU pensate per l’intelligenza artificiale, vengono realizzati con macchinari condivisi proprio con la produzione NAND. Ecco perché ogni movimento in questo settore viene osservato con attenzione quasi maniacale.
Cosa ha detto davvero SK hynix
Il quotidiano coreano JoongAng Ilbo, il 22 luglio 2026, aveva pubblicato un pezzo dal titolo eloquente, sostenendo che SK hynix stesse comprando lo stabilimento di Intel in Ohio e che l’accordo fosse già a buon punto, con le revisioni interne concluse e persino il via libera governativo ottenuto. Roba da far drizzare le antenne a chiunque segua il comparto dei semiconduttori.
La replica è arrivata in fretta, affidata a una comunicazione ufficiale depositata presso la borsa coreana KOSPI. Nelle parole di Kim Woo hyun, responsabile finanziario dell’azienda, il messaggio è chiaro. L’azienda ammette di valutare in continuazione varie opportunità di investimento e acquisizione per finalità aziendali, ma nega che ci sia alcun fatto concreto legato all’acquisto del sito e della fabbrica di Intel in Ohio, così come descritto nell’articolo. Una porta chiusa sul rumor specifico, quindi, ma non sulla caccia a nuove operazioni in generale. Un dettaglio che lascia intendere come il gruppo resti tutt’altro che immobile.
SK hynix del resto è finita sotto i riflettori del mercato dopo la quotazione delle sue American Depository Receipts sul NASDAQ. Parliamo del più grande produttore di memorie al mondo, azienda nota per il rapporto strettissimo con il gigante delle GPU per intelligenza artificiale, NVIDIA. Un posizionamento che rende ogni sua mossa, reale o presunta, materiale prezioso per analisti e investitori.


