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L’aumento dei prezzi delle schede grafiche MSI è ormai ufficiale, con rincari che superano il 20% e che vanno ad allinearsi a quanto già deciso da ASUS e Gigabyte nelle settimane precedenti. Il motivo è sempre lo stesso, quella carenza di memorie DRAM che sta mettendo in ginocchio l’intero settore dei componenti per PC. E chi sperava in un rallentamento dei costi, purtroppo, dovrà ricredersi.
Cosa cambia per chi vuole comprare una scheda video MSI
Chi segue da vicino la questione delle carenze di memoria e degli aumenti sui componenti sa bene che la situazione peggiorerà nei prossimi mesi. Già alla fine di luglio si era registrato un rincaro generalizzato su tutti i marchi in Cina, tanto che perfino i consumatori locali erano rimasti sorpresi dall’entità di questi aumenti. Ora anche MSI ha reso ufficiale che i suoi prodotti grafici subiranno rincari fino al 20% e oltre, sempre a causa della scarsità di memorie.
A essere colpiti saranno tutti i modelli, dalla serie RTX 50 fino alla vecchia serie RTX 30. MSI non elenca ufficialmente la 5090 D V2 da 24 GB, ma la RTX 5080 vedrà un rincaro fino a 2100 RMB, ovvero oltre 260 euro. La RTX 5070 Ti salirà di 1350 RMB, circa 175 euro. Le RTX 5060 Ti da 8 GB e la RTX 5060 subiranno un aumento tra gli 80 e i 90 euro, mentre la RTX 5050 crescerà fino a 70 euro. Cifre che, messe in fila, fanno una certa impressione.
Non solo MSI, tutto il mercato in salita
ASUS e Gigabyte sono state tra le prime a comunicare i propri aumenti ai partner distributori, e ora gli altri produttori stanno seguendo la stessa strada. Nelle dichiarazioni ufficiali si legge un po’ ovunque lo stesso concetto, un adeguamento dei listini di circa il 20% in linea con quanto stabilito da NVIDIA. Il confronto tra i prezzi di agosto e quelli di luglio parla chiaro, con rincari che toccano praticamente ogni fascia di prodotto.
Guardando i numeri più alti, la RTX 5090 D V2 firmata ASUS sale di 4500 CNY, mentre la versione Gigabyte cresce di 4000 CNY. Non se la passano meglio i modelli AMD, con la Radeon 9070 XT di ASUS in aumento di 1150 CNY e l’intera gamma Gigabyte che si muove tra i 200 e i 650 CNY di rincaro. Anche schede più datate come le Radeon RX 7000 e le RTX 30 finiscono nella lista, segno che nessuno resta al riparo da questa ondata.
A rendere il quadro ancora più pesante ci sono le previsioni degli analisti, che parlano di un balzo del 50% nei prezzi delle DRAM nel terzo trimestre del 2026, seguito da un ulteriore 40% nel quarto trimestre dello stesso anno. E il fenomeno non riguarda solo le nuove memorie, perché anche gli standard più vecchi risultano colpiti allo stesso modo.
Il risultato è già visibile, con un calo netto delle spedizioni di PC e un mercato delle schede grafiche destinato a soffrire ancora a lungo. Sono emerse pure segnalazioni di rivenditori che accumulano scorte di schede video per rivenderle una volta che i prezzi saliranno ulteriormente, una pratica che con ogni probabilità continuerà nei mesi a venire. I produttori di memorie, del resto, hanno già messo le mani avanti avvertendo che la carenza di DRAM si intensificherà tra il 2027 e il 2028.











