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Entrare in un negozio e trovare un cartello che sembra carta, ma che in realtà è un concentrato di tecnologia, è una di quelle piccole rivoluzioni silenziose che cambiano il modo in cui viviamo gli spazi pubblici. Samsung ha deciso di dare una scossa al settore della segnaletica digitale con il suo nuovo Color E-Paper da 13 pollici, il modello EM13DX, e lo ha fatto puntando su un equilibrio non scontato tra estetica e coscienza ambientale. Non stiamo parlando del solito monitor che spara luce negli occhi e consuma energia come un elettrodomestico, ma di un dispositivo che imita la resa visiva della stampa, risultando incredibilmente riposante e naturale alla vista.
Samsung EM13DX unisce e-paper a colori e materiali bio
La vera particolarità che rende questo oggetto diverso da tutto ciò che abbiamo visto finora risiede proprio nella sua “pelle”. Per la prima volta, un colosso dell’elettronica ha deciso di utilizzare una bio-resina derivata dal fitoplancton per realizzare parte della scocca. È un dettaglio che potrebbe sembrare tecnico, ma che racconta un cambio di rotta importante: l’idea che la plastica tradizionale possa essere sostituita da materiali biologici che abbattono drasticamente le emissioni di carbonio durante la produzione. Se a questo aggiungiamo che quasi la metà della struttura è composta da plastica riciclata, appare chiaro che l’obiettivo non è solo vendere un prodotto, ma proporre un nuovo standard di sostenibilità.
Le prestazioni tecniche non passano in secondo piano rispetto al design. Con un formato 4:3 e una risoluzione che rende i testi nitidi come se fossero usciti da una rotativa, questo display si comporta esattamente come un foglio A4 digitale. Il grande vantaggio della tecnologia E-Ink è la sua capacità di mantenere un’immagine fissa senza consumare nemmeno un milliwatt di corrente. L’energia serve solo nel momento in cui si decide di cambiare il contenuto, il che lo rende perfetto per menu di ristoranti, promozioni nei centri commerciali o indicazioni negli uffici, dove l’informazione resta stabile per ore.
La nuova idea Samsung per i display pubblici
Maneggiarlo è un’esperienza strana per chi è abituato ai tablet pesanti e ingombranti. Pesa meno di un chilo, si ricarica con una semplice USB-C e non ha bisogno di cavi di alimentazione costanti, permettendo di spostarlo da una vetrina a una scrivania con la massima libertà. La gestione dei contenuti poi è alla portata di chiunque, grazie a un’app che permette di aggiornare le immagini direttamente dallo smartphone o tramite il cloud. Mentre Samsung si prepara a mostrare una versione ancora più grande da 20 pollici, il messaggio sembra chiaro: il futuro della comunicazione visiva non deve necessariamente essere luminoso e rumoroso per attirare l’attenzione, può essere sottile, elegante e, finalmente, un po’ più amico del pianeta.