Quando si pensa a Samsung vengono in mente smartphone e televisori, forse anche i chip di memoria, magari qualche elettrodomestico o uno smartwatch. Ma il colosso coreano è molto di più, dalle costruzioni fino agli aerei. E adesso sembra deciso a spingersi ancora oltre, entrando a gamba tesa nel mondo dei robot. Per farlo ha messo in piedi una struttura tutta nuova, con l’obiettivo dichiarato di trasformare la robotica in uno dei suoi principali motori di crescita.
La divisione si chiama Samsung RX Business Promotion Office, dove RX sta per Robotics eXperience. Non è un dettaglio da poco che dipenda direttamente dal CEO, TM Roh. Sotto lo stesso tetto finiscono strategia, ricerca e sviluppo, ingegneria e commercializzazione. La tabella di marcia è abbastanza chiara: partire dall’automazione industriale per poi allargarsi verso il settore aziendale e, in un secondo momento, quello di consumo.
Il nuovo reparto lavorerà dal campus di ricerca e sviluppo di Samsung a Umyeon-dong, a Seul, ma avrà anche un centro dati dedicato all’interno del complesso produttivo di Gumi. L’idea è permettere ai robot di allenarsi con dati di produzione reali, dentro strutture il cui valore supera i 30 miliardi di euro. Ha senso, perché per quanto concetti come Ballie facciano una gran bella figura nelle fiere di settore, il vero giro d’affari sta nella robotica industriale, quella che può portare profitti quasi immediati.
Samsung: talenti da Boston Dynamics per sfidare la concorrenza
La cosa più interessante è la strategia con cui Samsung sta costruendo la sua squadra. Tra i nomi spicca quello di Lee Dong-gun, che si è fatto le ossa nientemeno che da Boston Dynamics, uno dei riferimenti mondiali nel campo dei robot. A lui si aggiungono Kim Hyun-jin, professore alla Seoul National University e specialista in sistemi robotici autonomi, e Kim Ui-gyeom, docente all’Università di Ajou ed esperto nella manipolazione con mani robotiche.
C’è poi un vantaggio che le altre aziende con ambizioni simili possono solo invidiare. Con le fabbriche che già possiede, Samsung dispone di un campo da gioco reale e ideale per addestrare le proprie macchine. Un terreno pronto all’uso, insomma, senza dover partire da zero.
Con una mossa del genere il messaggio è netto: la robotica non è più un esperimento da laboratorio, ma un pezzo centrale della strategia aziendale. Lo hanno spiegato dalla stessa Samsung Electronics, sottolineando come il fatto che l’ufficio RX risponda direttamente al CEO permetterà di accelerare lo sviluppo tecnologico e di reagire in fretta ai cambiamenti del mercato, grazie a decisioni ed esecuzioni rapidissime. L’obiettivo è creare esperienze robotiche diverse dalle altre e nuove opportunità di business.
Finché il progetto non sarà pienamente avviato, bisognerà capire se Samsung riuscirà a prendersi la testa anche in questo campo. Di certo la coreana non manca né di muscoli aziendali né di competenza tecnica per provarci sul serio.