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Samsung H1: le prime cuffie over-ear sfidano gli AirPods Max

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Le prime cuffie over-ear wireless di Samsung stanno prendendo forma, e a giudicare da quanto è emerso dall’analisi di un APK dell’app dedicata agli auricolari, il progetto sembra decisamente più ambizioso di quello che molti immaginavano. Il nome interno è H1, il codice modello SM-U700, e no, non si tratta di Galaxy Buds ingranditi con un archetto sopra. Il profilo che viene fuori è quello di un prodotto pensato per giocarsela ad armi pari con Sony, Bose e soprattutto con AirPods Max.

Partiamo dai controlli, perché lì si capisce subito che dietro c’è una logica ragionata. Sul fondo del padiglione sinistro compare un tasto fisico dedicato al noise control, mentre il padiglione destro affida la gestione della musica al tocco. Due pressioni sul pulsante attivano la modalità Ambient Sound, quella che lascia filtrare i rumori esterni, e contemporaneamente abbassano il volume. Nel codice si intravede anche un menu che si apre tenendo premuto il pannello touch destro, ma quali azioni siano personalizzabili al momento resta un punto poco definito.

Conversation mode e audio spaziale sulle Samsung H1

La chicca più interessante porta il nome di Conversation mode. Funziona così: le cuffie si accorgono che chi le indossa ha iniziato a parlare e passano da sole alla modalità Ambient Sound, esattamente come accade già sui Galaxy Buds 4 Pro. Niente pause manuali, niente tap frenetici sul padiglione. Si comincia a parlare e il resto lo fa il software. C’è anche un timer automatico che disattiva la modalità Ambient Sound quando la voce non viene più rilevata per un certo periodo, oppure si può intervenire a mano con un tocco sul pannello destro.

Sul versante dell’audio spaziale il codice conferma il supporto all’head tracking abbinato al 360 Audio di Samsung. In pratica la direzione del suono si adatta ai movimenti della testa, così che l’audio sembri sempre arrivare dallo schermo che si sta guardando. Quello che invece non c’è, almeno per ora, sono le gesture con la testa per accettare o rifiutare una chiamata: quella funzione risulta disabilitata nella versione software esaminata. Potrebbe arrivare più avanti, potrebbe non arrivare affatto.

Spegnimento automatico, USB e i punti ancora oscuri

Le opzioni di spegnimento automatico sono tre, ovvero 30 minuti, 1 ora e 2 ore, a cui si aggiunge una regola fissa che scatta quando le cuffie non sono connesse e l’ANC è spento: in quel caso l’addio alla batteria avviene dopo mezz’ora. Una comodità non banale per chi le appoggia sulla scrivania e poi se ne dimentica completamente.

Capitolo USB, dove conviene frenare gli entusiasmi. Il codice mostra che il collegamento via cavo consente di identificare le cuffie tramite numero seriale e di riconnetterle al dispositivo Bluetooth con cui erano già state abbinate in precedenza. Nulla di più. Non c’è alcuna conferma della riproduzione audio via cavo, né della ricarica rapida. Chi sperava in un equivalente Samsung delle cuffie cablate in formato lossless farebbe bene a mettere in pausa le aspettative.

Poi c’è il grande buco nero di tutta questa vicenda, e riguarda la batteria. Dal codice non è emerso assolutamente niente, né la capacità né una stima dell’autonomia. Che per un prodotto over-ear di fascia alta è forse il dato più atteso in assoluto, considerando che è proprio su quel terreno che i concorrenti costruiscono buona parte della propria reputazione.

Samsung, dal canto suo, non ha annunciato nulla di ufficiale. Persino il nome commerciale definitivo è incerto, visto che H1 è soltanto una sigla interna. Quel che si intuisce, mettendo insieme i pezzi, è il profilo di un dispositivo premium costruito per inserirsi in un segmento che finora ha visto altri protagonisti farla da padroni. Il design clip-on dei Galaxy Buds On, di cui si era già parlato, è un discorso completamente diverso e va tenuto separato da questo.

Fonte: TecnoAndroid

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