Le vendite di RuneScape: Dragonwilds hanno preso una piega che nemmeno gli sviluppatori si aspettavano, superando ogni stima interna fin dai primi giorni sul mercato. Il titolo è arrivato in Accesso Anticipato il 15 luglio 2025 e da allora il team non lo ha mai lasciato a se stesso, tra aggiornamenti costanti e nuovi contenuti che hanno alimentato l’interesse del pubblico. Il risultato è un dato di vendita che parla chiaro e che ha spinto i vertici dell’azienda a uscire allo scoperto.
A raccontare i numeri è stato Jon Bellamy, amministratore delegato di Jagex, la società che gestisce l’universo di RuneScape. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni. Il team che lavora a Dragonwilds aveva messo in preventivo circa 200.000 copie vendute per la fase di lancio in Accesso Anticipato. Una cifra ragionevole, prudente, in linea con quello che ci si può aspettare da un progetto di questo tipo. La realtà però ha ribaltato ogni previsione.
Oltre un milione di copie e la sorpresa del mercato cinese
Al momento RuneScape: Dragonwilds ha già toccato quota 1,3 milioni di copie vendute. Un salto enorme rispetto alle attese, che dice molto su quanto il progetto abbia saputo intercettare un pubblico più ampio del previsto. E qui arriva la parte curiosa della vicenda. Bellamy ha spiegato che una delle ragioni principali di questo successo è legata all’accoglienza ricevuta in Oriente, dovuta soprattutto allo stile del gioco.
Il punto interessante è che il team era convinto del contrario. L’idea di partenza era che a farsi conquistare dal tono e dall’atmosfera del titolo sarebbe stato principalmente il pubblico occidentale. Invece a fare la differenza è stato il mercato cinese, protagonista sia nelle primissime fasi di vendita sia in quelle successive. Un pubblico che ha risposto in modo netto e che ha contribuito in maniera decisa a gonfiare i numeri complessivi.
Guardando ai dati più nel dettaglio, nelle prime due settimane RuneScape: Dragonwilds aveva già piazzato 600.000 copie. Da lì in poi le vendite hanno continuato a crescere in modo più lento ma costante, senza esaurire la spinta iniziale. Un andamento che raramente si vede in un survival appena arrivato e ancora in fase di sviluppo aperto.


