In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
I Redmi Note 17 stanno già facendo discutere, e non tanto per quello che sappiamo quanto per il caos di informazioni che li circonda. Le indiscrezioni si accavallano, si contraddicono, e su dettagli tutt’altro che secondari come il processore nessuno sembra davvero d’accordo. Capire chi monterà cosa, in questa gamma, è un rebus più intricato del solito. Un unico punto mette tutti d’accordo: le batterie saranno enormi.
Per il momento il quadro dice che Xiaomi dovrebbe presentare la nuova serie entro fine mese, saltando a piedi pari la numerazione 16. In totale quattro modelli: Redmi Note 17, Redmi Note 17 Pro, Redmi Note 17 Pro Max e Redmi Note 17R, quest’ultimo ancora avvolto nel mistero più totale.
Cosa si dice sul modello base e sul chip
Il Redmi Note 17 base dovrebbe arrivare con un display piatto da 6,83 pollici a risoluzione 1.5K e, soprattutto, una batteria da 9.000 mAh con ricarica rapida a 67W. Sul fronte fotografico si parla di un sensore principale da 50 MP. Fin qui tutto lineare. Poi però arriva il punto dolente, ovvero il processore. Alcune fonti citano uno Snapdragon 6 Gen 5, altre uno Snapdragon 6s Gen 4. E non è certo un particolare da poco, visto che ballano prestazioni reali molto diverse.
Chi ha cambiato pelle più volte tra un leak e l’altro è il Redmi Note 17 Pro. All’inizio gli veniva assegnato un Dimensity 7500, poi il report più recente ha spostato proprio su di lui lo Snapdragon 6 Gen 5, insieme alla stessa batteria da 9.000 mAh e alla fotocamera da 50 MP del modello base. Se le cose stessero davvero così, il Pro finirebbe per somigliare parecchio al fratello minore. E allora il vero interrogativo diventa uno solo: dove piazzerà, Xiaomi, le differenze concrete tra i due?
Il top di gamma e il salto sulle batterie
A svettare sopra tutti sarebbe il Redmi Note 17 Pro Max, che secondo l’ultimo leak erediterebbe il Dimensity 7500 scartato dal Pro. In dote una fotocamera da 200 MP e una batteria da 10.100 mAh, una capacità che fino a poco tempo fa avremmo associato più a un power bank che a uno smartphone. Anche lui con display OLED piatto 1.5K, anche se non è chiaro se sarà identico ai 6,83 pollici degli altri modelli.
Su una cosa, almeno, le fonti vanno tutte nella stessa direzione: i tre telefoni arriveranno con HyperOS 3.1 basato su Android 16 e avranno tutti altoparlanti stereo.
Il confronto con la generazione precedente rende bene l’idea del cambio di passo. I Redmi Note 15, 15 Pro e 15 Pro+ montavano batterie comprese tra 5.520 e 6.580 mAh, distanti anni luce dai 9.000 e 10.100 mAh promessi ora. Se questi numeri reggeranno alla prova dei fatti, parliamo di un balzo generazionale davvero notevole sull’autonomia, altro che il solito ritocchino cosmetico a cui Xiaomi ci ha abituato.










