Le recensioni false sono sempre più al centro del dibattito sul commercio digitale e sulla tutela dei consumatori. Netcomm ha espresso una valutazione positiva nei confronti delle linee guida dell’AGCM, elaborate nell’ambito della Legge 34/2026, sottolineando però la necessità di garantire un’applicazione chiara, proporzionata e coerente con il quadro normativo europeo.
Secondo il Consorzio, il contrasto alle recensioni non autentiche rappresenta un passaggio importante per rafforzare la fiducia degli utenti e assicurare una concorrenza leale tra le imprese, evitando però che vengano introdotti obblighi aggiuntivi per settori già disciplinati da altre normative.
Netcomm sostiene l’iniziativa dell’AGCM
Le linee guida dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nascono in attuazione della Legge 34/2026, che introduce nuove disposizioni dedicate in particolare ai comparti della ristorazione e del turismo.
Per Netcomm, la consultazione pubblica rappresenta uno strumento utile per contrastare le recensioni non autentiche, considerate un elemento capace di alterare il confronto competitivo e di danneggiare sia i consumatori sia le aziende che operano correttamente.
Il tema assume un peso crescente anche perché le recensioni online figurano tra gli strumenti che influenzano maggiormente il percorso di acquisto digitale, insieme ai siti ufficiali dei brand e alle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. In parallelo, il comparto Turismo e Trasporti continua a crescere, registrando nel 2026 un incremento del 7%, rendendo ancora più strategica l’affidabilità delle valutazioni pubblicate online.
La richiesta: proporzionalità e coerenza con il Digital Services Act
Pur condividendo l’impianto generale delle linee guida, Netcomm evidenzia alcuni aspetti che ritiene fondamentali nella fase applicativa. Il Consorzio chiede innanzitutto che il documento resti strettamente collegato al perimetro previsto dalla Legge 34/2026, evitando estensioni ad altri comparti già regolati dal Codice del Consumo e dal Digital Services Act europeo.
Tra i punti evidenziati figura anche la gestione delle contestazioni sulle recensioni. Secondo Netcomm, l’onere della prova dovrebbe seguire il principio del sistema di notice and action previsto dall’articolo 16 del DSA, attribuendo a chi segnala una recensione il compito di fornire elementi sufficientemente precisi, senza imporre alle piattaforme obblighi ulteriori rispetto a quelli già previsti dalla normativa europea.
Il Consorzio richiama inoltre l’attenzione sul tema della portabilità delle recensioni autentiche, sostenendo che un divieto generalizzato potrebbe creare squilibri competitivi, soprattutto per le PMI che operano nel settore turistico.
Liscia: servono regole chiare e tempi adeguati
Il presidente di Netcomm, Roberto Liscia, ha definito positiva l’iniziativa dell’AGCM, ribadendo che le recensioni false rappresentano un danno sia per i consumatori sia per le imprese corrette. Secondo Liscia, le future linee guida dovrebbero mantenere un approccio equilibrato, evitando di ampliare il proprio campo di applicazione oltre quanto previsto dalla legge e garantendo obblighi proporzionati ai diversi modelli di business.
Il presidente del Consorzio propone inoltre un periodo transitorio di almeno 12 mesi, ritenuto necessario per consentire alle imprese di adeguarsi alle nuove disposizioni senza creare difficoltà operative. L’obiettivo, conclude Netcomm, deve essere quello di rafforzare la fiducia nell’ecosistema digitale senza introdurre oneri inutili per le aziende che già operano in modo trasparente.


