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Re inglese morto in bagno: le morti più assurde dei sovrani

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Tra le morti più imbarazzanti mai registrate dalle cronache di corte, quella di un re inglese del Settecento occupa un posto tutto suo, perché avvenne in bagno, all’improvviso, per cause del tutto naturali. Nessun complotto, nessun veleno, nessuna congiura di palazzo. Solo un malore fulminante nel momento meno dignitoso possibile, quello che ogni sovrano avrebbe voluto evitare a costo di qualunque cosa. La storia europea, del resto, è piena di finali che oggi farebbero sorridere se non riguardassero teste coronate.

Il punto è che la morte, quando arriva, non guarda in faccia né titoli né corone. E la storia europea lo dimostra con una certa insistenza. Imperatori, re e principi che avevano attraversato guerre, assedi e rivolte finivano poi stroncati da infezioni banali, incidenti assurdi o semplici sfortune quotidiane. Nel caso del sovrano inglese in questione, il decesso avvenne senza preavviso, in una stanza privata, lontano dalle cerimonie e dai protocolli che avevano scandito ogni singolo giorno della sua esistenza pubblica.

Quando la corona non protegge da niente

C’è un dettaglio che rende questi episodi ancora più interessanti, ed è il contrasto tra la solennità della vita di corte e la brutalità concreta di certe morti insolite. Un re passava l’intera giornata circondato da servitori, medici, consiglieri, guardie. Ogni gesto veniva osservato, commentato, registrato. Eppure bastava un attimo, un malore, un passo falso, e tutta quella impalcatura crollava di colpo. Il caso del monarca britannico morto in bagno è forse l’esempio più netto di questa contraddizione, perché unisce la massima solitudine possibile alla massima esposizione postuma. Una fine privata diventata immediatamente pubblica, raccontata e ripetuta per secoli.

Non che i suoi colleghi europei se la siano cavata meglio. Federico Barbarossa, imperatore e figura centrale del suo tempo, annegò dentro un fiume mentre si dirigeva verso la Terrasanta. Un uomo che aveva guidato eserciti, che aveva imposto la propria volontà su mezza Europa, finito così, in acqua, durante un tragitto. La spedizione perse il suo capo non in battaglia ma in un attraversamento, e il colpo per chi lo seguiva fu enorme.

Infezioni, banalità e cause che oggi sembrano assurde

Scorrendo l’elenco dei sovrani europei scomparsi in circostanze curiose si trova un po’ di tutto. Infezioni imbarazzanti, complicazioni che oggi verrebbero risolte con una visita di routine, cause che al giudizio contemporaneo appaiono semplicemente folli. La medicina dell’epoca non offriva molto, e la differenza tra un disturbo passeggero e una condanna a morte poteva ridursi a una questione di fortuna. Chi comandava eserciti e regni non aveva alcun vantaggio reale su questo fronte, se non l’accesso a medici che spesso peggioravano la situazione invece di migliorarla.

Il risultato è che le morti dei re raccontano più cose di quanto sembri. Raccontano un’epoca in cui il potere assoluto conviveva con una fragilità fisica totale, in cui il corpo del sovrano era simbolo sacro dello Stato e allo stesso tempo materia deperibile come qualunque altra. Il monarca britannico stroncato in bagno da un evento naturale rimane il simbolo più immediato di questa doppia natura, la corona da una parte e la carne dall’altra, con la seconda che alla fine ha sempre l’ultima parola.

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