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Lenovo Legion Y700 AI: record AnTuTu con 4,5 milioni di punti

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Con Lenovo Legion Y700 AI il produttore cinese porta sul mercato un tablet gaming compatto che, sulla carta, non ha molti rivali. Presentato in Cina insieme al primo handheld Android del marchio, mentre alla Gamescom l’azienda mostrava altri dispositivi pensati per i videogiocatori, questo modello rappresenta la nuova generazione di una famiglia che ha sempre puntato su un’idea precisa: schermo piccolo, potenza enorme, tutto concentrato in un formato che si tiene comodamente con due mani.

Il cuore del progetto è lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm, il processore di punta di quest’anno nel mondo degli smartphone e ancora oggi una presenza piuttosto rara tra i tablet. Una scelta che dice molto sulle intenzioni del produttore, perché montare un chip di quel calibro su un dispositivo da 8,4 pollici significa dover gestire calore e consumi in uno spazio ridotto. Lenovo ha risposto con un sistema di dissipazione che utilizza un heat spreader da 15.000 mm quadrati, quindi una superficie decisamente generosa per un prodotto di queste dimensioni.

Memorie veloci e un punteggio AnTuTu mai visto su un tablet

Attorno al processore ruota una dotazione tecnica che sembra pensata apposta per far salire i numeri dei benchmark. Le memorie sono LPDDR5T con velocità di 10.667 Mbps, l’archiviazione affida tutto a chip UFS 4.1 Pro e le configurazioni disponibili partono da 12 GB di RAM con 256 GB di spazio, passano per la variante da 16 GB e 512 GB e arrivano alla versione più estrema con 24 GB di memoria e 1 TB di archiviazione. Tutte le versioni includono la connettività 5G e uno slot microSD che accetta schede fino a 2 TB, dettaglio non scontato su un prodotto orientato al gaming.

Il risultato di questa combinazione si è visto nel test AnTuTu condiviso dall’azienda, dove Legion Y700 AI ha totalizzato 4.585.844 punti. È un record assoluto per un tablet, un numero che colloca il dispositivo sopra qualsiasi altro prodotto della stessa categoria e che si spiega proprio con l’accoppiata tra silicio di ultima generazione e memorie particolarmente rapide.

Schermo più piccolo ma con specifiche da primato

Rispetto alla generazione precedente il formato si restringe. La diagonale scende a 8,4 pollici, una scelta che va nella direzione della maneggevolezza pura, perché un tablet da gaming deve poter essere impugnato a lungo senza affaticare i polsi. La qualità del pannello però non fa passi indietro, anzi. Si tratta di un display OLED con risoluzione di 2.560 x 1.600 pixel, supporto ai colori a 12 bit, compatibilità con Dolby Vision, frequenza di aggiornamento che arriva fino a 165 Hz e una luminosità di picco che tocca i 4.000 nit. Numeri che raramente si trovano tutti insieme sullo stesso prodotto.

C’è poi un dettaglio ingegneristico che vale la pena segnalare, perché racconta bene l’approccio adottato. La scheda logica con il processore è stata posizionata al centro del dispositivo, così il punto più caldo durante le sessioni di gioco resta lontano dalle zone dove poggiano le mani. Un accorgimento semplice nella logica ma tutt’altro che banale da realizzare, visto che significa ridisegnare la disposizione interna dei componenti attorno a un’esigenza ergonomica invece che di spazio.

Il quadro complessivo è quello di un tablet che rinuncia alla diagonale generosa per concentrarsi su ciò che serve davvero a chi gioca in mobilità, con un tablet gaming compatto costruito attorno a prestazioni e qualità dello schermo più che a versatilità da dispositivo tuttofare.

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