Il 2024 si è rivelato un anno positivo per il settore assicurativo italiano. Ad evidenziarlo, è la Relazione annuale dell’IVASS. Il presidente Luigi Federico Signorini ha tracciato un quadro rassicurante. Quest’ultimo ha sottolineato come, nonostante le difficoltà degli anni precedenti, le compagnie assicurative abbiano mostrato solidità e capacità di adattamento. In un contesto economico ancora complesso. In particolare, un’attenzione significativa è stata rivolta al mercato delle polizze RC Auto, che, anche se ha registrato un lieve calo dei premi nei primi mesi del 2025, continua a presentare costi elevati rispetto al resto d’Europa.
RC Auto: in Italia costa più che in tutta Europa?
Il calo registrato, pari all’1,7% nel primo trimestre dell’anno in corso rispetto al trimestre precedente, segna un’inversione rispetto all’andamento inflattivo che aveva caratterizzato il biennio precedente. Eppure, il dato resta preoccupante. Secondo le ultime statistiche del 2023, il premio medio per veicolo dell’RC Auto in Italia si attesta a 286 euro, il più alto dell’Unione Europea. Solo il Regno Unito, fuori dalla UE, presenta cifre superiori. In confronto, Francia e Spagna restano molto più competitive. Con valori inferiori a 190 euro, evidenziano un divario che appare difficile da giustificare.
Nel frattempo, l’anno appena concluso ha visto l’introduzione di due importanti innovazioni normative. La prima riguarda l’obbligo di rendere portabili i dati delle scatole nere. Strumento ormai diffuso tra gli automobilisti. Tale cambiamento dovrebbe favorire una maggiore concorrenza tra le compagnie. Facilitando il passaggio da un assicuratore all’altro. La seconda novità è rappresentata dalla definizione di una tabella nazionale per i risarcimenti da gravi lesioni personali. Tale riforma punta a fornire regole uniformi in tutto il territorio nazionale. Riducendo le incertezze e rendendo più omogenea l’erogazione dei risarcimenti.
Uno strumento importante per i consumatori, ma ancora imperfetto, è “Preventivass”. Si tratta del comparatore messo a disposizione da IVASS. A tal proposito, emergono ancora alcune criticità. I prezzi proposti dal portale, infatti, spesso risultano superiori a quelli effettivamente pagati dagli assicurati. Generando confusione e ostacolando la trasparenza. Inoltre, la piattaforma non consente ancora la piena personalizzazione delle coperture. Affinché Preventivass possa davvero diventare un riferimento per l’intero mercato, saranno necessari ulteriori interventi normativi. Interventi mirati risultano necessari per rendere l’RC Auto una spesa meno invasiva per tutti gli automobilisti.