Vai al contenuto
Offerte

Razzo SpaceX si schianterà sulla Luna a 8.690 km orari

Uno stadio superiore di un razzo SpaceX è destinato a schiantarsi sulla superficie lunare a una velocità stimata di 5.400 miglia orarie, cioè circa 8.690 chilometri all’ora, una cifra pari a sette volte la velocità del suono. Si tratta dello stesso vettore che all’inizio del 2025 aveva portato in orbita due lander diretti verso la Luna, e che ora, diversi mesi dopo la fine della sua missione, tornerà a far sentire la propria presenza in modo piuttosto rumoroso. L’impatto sulla superficie lunare è atteso a breve e viene seguito con grande attenzione da chi lavora nel settore.

A prima vista potrebbe sembrare un evento marginale, roba da addetti ai lavori. Un frammento di razzo che cade sulla Luna non è certo materia da prima pagina per il grande pubblico. Eppure scienziati e astronomi ci tengono, e parecchio, perché sarà una delle pochissime occasioni in cui un oggetto colpirà il nostro satellite mentre viene osservato in diretta. Il Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA e la sonda sudcoreana Danuri scatteranno immagini prima e dopo il punto dell’impatto. Danuri, in particolare, passerà vicinissima al vettore SpaceX ormai fuori controllo pochi minuti prima che inizi la sua discesa finale.

Perché tutta questa attenzione per un impatto sulla Luna

Non è la prima volta che qualcosa finisce deliberatamente contro la Luna. La NASA lo aveva già fatto negli anni Settanta, facendo precipitare sezioni del razzo Saturn V e alcuni lander ormai inutilizzati per condurre esperimenti sismici durante le missioni Apollo. L’operazione era stata ripetuta nel 2009 con la missione LCROSS, quando una sonda venne fatta schiantare vicino al polo sud lunare per cercare tracce di ghiaccio. Stavolta però l’interesse è diverso e riguarda soprattutto come l’urto modificherà il terreno. L’energia sprigionata sarà pari a circa tre tonnellate di tritolo. Sembra un numero enorme, e in effetti lo è, ma con ogni probabilità lo schianto vero e proprio non sarà visibile dalla Terra. Il punto è un altro. Sulla Luna non c’è vento e non c’è atmosfera, quindi il materiale espulso potrebbe allargarsi per chilometri e diventare osservabile con i telescopi. “La gravità sulla Luna è bassa e non c’è vento a spazzare via la polvere” ha spiegato Benjamin Fernando del Los Alamos National Laboratory. “Parte del motivo del nostro interesse per questo evento è capire quanto gli impatti di detriti rappresentino un pericolo per i futuri astronauti”.

Il problema dei detriti spaziali diventerà presto concreto

Per ora la questione dei detriti spaziali non pesa sulla Luna come invece accade attorno al nostro pianeta. Ma la situazione potrebbe cambiare in fretta. Con Stati Uniti e Cina impegnati in una nuova corsa allo spazio per capire chi riporterà per primo esseri umani sulla Luna dopo oltre mezzo secolo, arriverà presto il momento in cui gli operatori non potranno più permettersi di lasciare i propri frammenti di razzo in un decadimento orbitale incontrollato. Il rischio, altrimenti, sarebbe di vederli precipitare proprio sopra insediamenti e data center costruiti sulla superficie.

Condividi:
90 Condivisioni