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Rare è uno degli studi più coinvolti nella nuova riorganizzazione di Xbox. La storica software house britannica lascia infatti la sua posizione all’interno di Xbox Game Studios e passa sotto l’ala di Activision. Un cambio di casacca che, almeno per il momento, non dovrebbe stravolgere i lavori in corso nel team, impegnato a quanto pare su “altri progetti” oltre al supporto costante per Sea of Thieves. Non si tratta quindi di un semplice spostamento sulla carta ma di un passaggio che potrebbe avere conseguenze interessanti per il futuro dello studio.
Il gioco piratesco resta comunque al centro dell’attività di Rare. Parliamo di un live service ormai di lunga durata che continua a godere di una certa popolarità, anche se da solo non può più rappresentare l’unica fonte di sostentamento per lo sviluppatore. Serve altro, insomma, e sembra che dietro le quinte qualcosa si stia muovendo davvero.
Sea of Thieves, Everwild e i tagli degli ultimi anni
Sea of Thieves è stato un successo notevole, questo nessuno lo mette in discussione. Negli ultimi tempi però il titolo sta vivendo una fase di lento declino, una parabola che si può considerare del tutto fisiologica visto che il gioco va avanti ormai da quasi dieci anni. Pochi prodotti online riescono a mantenere lo stesso slancio per un periodo così lungo, e il fatto che la community sia ancora attiva dice molto sulla solidità del progetto.
Il percorso recente dello studio non è stato dei più semplici. Dopo la cancellazione di Everwild, il progetto di grosso calibro rimasto a lungo in lavorazione presso il team, all’interno di Rare ci sono stati diversi tagli. La compagnia è riuscita comunque a ristabilirsi, anche grazie al supporto continuo per l’avventura dei pirati che ha garantito una base stabile su cui ripartire.
L’ultima novità riguarda appunto il trasferimento dentro Activision, parte di un rimescolamento più ampio degli studi Microsoft. Nella stessa divisione sono finiti anche World’s Edge e il franchise di Halo, mentre tra gli altri cambiamenti spicca il passaggio di Obsidian sotto Bethesda. Un riassetto piuttosto profondo, che ridisegna i confini tra le varie anime del gruppo.
Nuovi progetti e un curioso ritorno al passato
La nuova collocazione avrebbe portato anche ad alcuni tagli nel management di Rare, a quanto sembra poco estesi. Lo studio però starebbe continuando a lavorare ad “altri progetti”, senza che sia stato specificato ulteriormente di cosa si tratti. Nessun titolo, nessun dettaglio concreto, solo la conferma che il team non vive esclusivamente di Sea of Thieves.
La faccenda è comunque parecchio intrigante, considerando il peso di Rare nella storia dei videogiochi e la grande quantità di franchise storici presenti nel suo portfolio. Lo sviluppatore si è sempre mostrato piuttosto restio a riprendere in mano le proprie serie più celebri, ma è possibile che la nuova amministrazione sotto Activision possa spingere a rivedere queste scelte. I fan ci sperano da anni, e il nuovo corso potrebbe rappresentare l’occasione giusta.
C’è poi una curiosità che rende tutta la vicenda ancora più particolare. Nel 2002 Nintendo possedeva il 49% di Rare ma decise di non proseguire verso il controllo totale della società, aprendo così la strada a nuove acquisizioni. Alla fine a spuntarla fu Microsoft, anche se l’altra principale concorrente in corsa era proprio Activision. Dopo 24 anni, quest’ultima si ritrova comunque a controllare la software house britannica.
Fonte: TecnoAndroid








