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Tra le tante cose che passano inosservate quando si scorre distrattamente un catalogo di streaming, ci sono le esclusive su RaiPlay che valgono più di tanti titoli blasonati. Film e cortometraggi che raccontano storie vere, scomode a volte, capaci di lasciare qualcosa addosso. Il bello è che si trovano tutti gratis sulla piattaforma, senza abbonamenti e senza costi nascosti. Basta la voglia di lasciarsi sorprendere da qualcosa che esce dai binari soliti.
C’è chi cerca il dramma intimo e chi preferisce il racconto sociale, e qui c’è spazio per entrambe le cose. Prendete Per un’ora d’amore: Maria vive una vita tranquilla di provincia insieme al figlio Daniel, ma dentro di sé coltiva un sogno preciso, quello di diventare una celebrità televisiva. Quando la showgirl Vale lancia il suo nuovo reality, lei è convinta che sia finalmente arrivato il suo momento. Il mondo che desidera con tutta se stessa, però, decide di scegliere qualcun altro. Sul versante della commedia amara si muove La vedova più bella del paese, dove Ettore gestisce un’agenzia funebre in un piccolo centro. La sua routine viene stravolta quando in agenzia arriva Marilena, l’unica donna che abbia mai amato davvero. Ha appena perso il marito, vecchio amico di Ettore, e per la prima volta la morte tocca l’uomo da vicino, costringendolo a fare i conti con la propria vita.
Storie che attraversano confini e ferite personali
Il catalogo si spinge anche oltre i confini nazionali, e lo fa con sguardi diversi. A Man Fell segue una giornata nella vita di una comunità di rifugiati palestinesi dentro l’ospedale abbandonato che tutti conoscono come ex Gaza Hospital, a Sabra, nella zona di Beirut, in Libano. A raccontarla è Arafat, un bambino di undici anni che passa il tempo tra le rovine degli undici piani dell’edificio. Sempre in area mediorientale si colloca Happy Holidays, che intreccia le storie di quattro personaggi sullo sfondo della società israeliana precedente al 7 ottobre 2023, con tutte le sue contraddizioni legate alle differenze culturali e di genere, al patriarcato e alla convivenza difficile tra arabi ed ebrei.
Poi ci sono i racconti più personali, quelli che scavano nel dolore e nella rinascita. In Angustia, Pamela è una cantante di talento che trova nell’arte l’unico rifugio da una relazione tossica e violenta. Tra spettacoli notturni e ricordi frammentati, l’incontro inatteso con un enigmatico inserviente riaccende in lei il desiderio di ricominciare. Simile per intensità è Pane e olio, dove Jenny, scrittrice irlandese, affronta una malattia terminale tornando nei luoghi della sua infanzia. L’incontro con Gabriele e l’insegnamento di Laris le restituiscono la voglia di vivere, mentre gli olivi e l’olio diventano simboli di speranza e amore.
Chi ama le storie di ribellione giovanile troverà pane per i suoi denti con Margini. A Grosseto, Edoardo, Iacopo e Michele formano un gruppo punk che suona tra sagre e feste dell’Unità. La grande occasione sembra arrivare quando devono aprire il concerto bolognese dei Defense, band punk hardcore americana. L’evento salta, ma i tre decidono comunque di organizzare il concerto a Grosseto, tra mille difficoltà. Più cupo il tono de La Regina di Cuori, con Alice, diciotto anni e la paura di addormentarsi. Ogni notte rivive lo stesso incubo, fatto di corse infinite e di sfide contro un’inquietante Regina di Cuori, un tormento legato a doppio filo al suo passato. Chiude questo percorso La bambola di pezza, corto che fa parte di un progetto transmediale sull’adescamento online. Mia ha sedici anni e attraverso il suo diario virtuale conosce Tommaso, sensibile e pieno di energia, un principe azzurro che sembra fatto su misura per lei. Ma chi è davvero Tommaso.










