Quanto può durare davvero una PlayStation 5? È la domanda che gira in testa a parecchi giocatori, ora che le voci sulla PS6 iniziano a farsi più insistenti e qualcuno teme che la propria console stia per finire nel dimenticatoio. La verità è che siamo in quel punto del ciclo di vita in cui si comincia a parlare della prossima generazione, anche se probabilmente mancano ancora un paio di anni. E con la crisi globale dei componenti che sta gonfiando i prezzi di praticamente tutto l’hardware da gioco, c’è la concreta possibilità che la PS6 arrivi con un cartellino talmente alto da far ripensare a molti se convenga davvero il salto. Senza contare che potrebbe essere pure senza lettore ottico.
Chi ha paura di restare tagliato fuori dalla nuova generazione fa bene a chiedersi in che condizioni sia la propria macchina. Quanto si può sperare di tenersela stretta prima di passare, magari controvoglia, alla PS6, spostarsi su PC o su un’altra piattaforma, oppure mollare del tutto? La buona notizia è che decisioni così pesanti non dovrebbero tormentare nessuno tanto presto.
Fino a quando Sony continuerà a supportare la PS5
Il modo migliore per rispondere è guardare a cosa ha già fatto Sony in passato. La PS4 è uscita nel 2013 e ancora oggi riceve aggiornamenti del firmware con una certa regolarità, l’ultimo arrivato appena il mese scorso. Certo, si trattava poco più di qualche correzione di sicurezza, ma il fatto che una console di tredici anni venga ancora considerata degna di attenzione lascia ben sperare per la PS5. E la PS4 funziona esattamente come quando venne sostituita dalla PlayStation 5 nel 2020. Nonostante voci non confermate dello scorso anno parlassero della chiusura di alcune funzioni nel 2026, oggi si può accendere una PS4 e aspettarsi che vada alla perfezione.
Quando una nuova generazione ne rimpiazza una vecchia c’è quasi sempre una bella sovrapposizione software per almeno i primi anni. In casa Sony è così fin dalla prima PlayStation, con diversi titoli PS1 usciti ben dentro la vita della PS2, e la stessa storia si è ripetuta con ogni console successiva. Ancora adesso la PS4 continua a ricevere parecchi giochi nuovi, anche se il fronte dei tripla A si è mosso altrove da un pezzo. Titoli popolarissimi come Fortnite e Roblox girano ancora benissimo sulla console della scorsa generazione, e non è raro vedere giochi indie appena usciti spuntare anche su PS4.
Niente dura per sempre, però
A un certo punto quegli ultimi affezionati verranno spinti con decisione verso l’hardware più recente. Call of Duty: Warzone chiuderà i battenti su PS4 e Xbox One entro la fine dell’anno, e il 2026 sembra davvero una specie di ultimo crepuscolo per le macchine della vecchia generazione. L’ultima uscita first party di rilievo di Sony sulla PS4 è stata probabilmente God of War: Ragnarok nel 2022, l’ultimo grande gioco cross generazione.
Cosa significa tutto questo per la PS5 e per l’eventuale PS6? Difficile prevedere le mosse di Sony in questo momento, dato che le uscite first party sono calate parecchio in questa generazione. Tempi di sviluppo più lunghi e costi molto più alti per i giochi tripla A hanno fatto sì che non arrivasse un solo titolo nuovo da Naughty Dog dal lancio della PS5, e di questo passo non sorprenderebbe troppo se Intergalactic: The Heretic Prophet saltasse del tutto la generazione attuale. Con ogni probabilità, la popolarità della PS5 spingerà Sony a supportarla come ha fatto con tutte le console precedenti, soprattutto se la PS6 avrà davvero il prezzo esagerato che qualcuno teme. Solo che nessuna uscita cross generazione arriverà su disco, perché il supporto ai giochi fisici finirà nel 2027.
Bisogna preoccuparsi che la PS5 si rompa?
Oltre al supporto software, l’altra grande questione riguarda l’hardware in sé, cioè quanto durerà nel tempo. Considerando che milioni di appassionati di retrogaming giocano ancora oggi con la loro PlayStation originale su vecchi televisori a tubo catodico, c’è ogni motivo di sperare che la PS5 sopravviva ben dentro la generazione della PS6 e oltre.
Certo, le cose possono andare storte. La polvere è la nemica costante di qualsiasi console, quindi conviene pulire regolarmente prese d’aria e porte per evitare che un blocco impedisca il giusto flusso d’aria. Tenere la macchina ben ventilata è fondamentale anche per non farla surriscaldare, perché il calore, se capita spesso, può causare danni a lungo termine. Il caldo eccessivo è il nemico numero uno di ogni apparecchio elettronico. Per fortuna la PS5 ha meccanismi di sicurezza integrati e si spegne da sola quando la temperatura sale troppo. Se succede spesso, meglio spostarla in un punto più aperto.
Attenzione alle porte HDMI
Altre cose possono guastarsi col passare del tempo, come le porte HDMI, se si collegano e scollegano cavi di continuo, o il lettore ottico, se la console ne è dotata. In quest’ultimo caso il problema di solito si sente prima ancora di vederlo, quando si prova a caricare un disco. Magari non entra proprio, oppure, ancora peggio, la console si rifiuta di restituirlo. Sony mette a disposizione una pagina dedicata alla risoluzione dei problemi di lettura dei dischi e offre anche il servizio di riparazione. Chi ha una PS5 senza lettore e ci ha aggiunto un’unità esterna che si guasta può semplicemente sostituire quella difettosa.
Se la PS5 non si accende o continua a spegnersi durante una partita, il problema sta probabilmente nell’alimentatore, che col tempo può cedere. Se capita di frequente conviene prima controllare che tutto sia inserito bene, e provare sempre a staccare e riattaccare tutto prima di mettersi a cercare un centro riparazioni in zona. Ci sono poi tanti altri guai in cui la PS5 può incappare nel corso della sua vita, non ultimo qualche caduta accidentale lungo la strada, ma finché la si tratta con cura dovrebbe durare parecchio a lungo.








