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Negli Stati Uniti Sony sta contattando direttamente i propri utenti per chiedere loro di rivendere le PS5 inutilizzate, offrendo in cambio una cifra di circa 370 euro. Secondo diverse segnalazioni arrivate in questi giorni, l’iniziativa sarebbe uno degli effetti più visibili della crisi dei chip che sta mettendo sotto pressione l’intero settore videoludico, al punto che persino i produttori sembrano ora interessati al mercato delle console usate.
Proposte di questo tipo non sono certo una novità in assoluto. Capita spesso di riceverle da catene di negozi o da rivenditori vari, soprattutto quando si è iscritti a una newsletter o a qualche programma fedeltà. Vederle arrivare direttamente dalla casa madre è però un fatto piuttosto inedito, e racconta bene quanto stia cambiando l’ambiente. Qualcosa di simile era emerso pochi giorni fa anche sul fronte Microsoft, con email che invitavano i possessori di Xbox ferme a prendere polvere a metterle in vendita. In quel caso però tutto passava attraverso una collaborazione con Best Buy, mentre l’operazione legata a PS5 sembra gestita da Sony in prima persona.
Una valutazione che non convince tutti
Stando all’offerta mostrata da alcuni utenti in rete, la rivendita delle console avviene tramite Back Market, piattaforma specializzata nel mercato secondario dei dispositivi elettronici. Il meccanismo è semplice da capire. Chi possiede una PS5 che non usa più può cederla e ottenere in cambio una somma prestabilita, a patto di rispettare alcune condizioni.
Ed è proprio qui che nascono le discussioni. Oltre alla stranezza dell’iniziativa in sé, a far storcere il naso a molti è la valutazione economica, giudicata piuttosto bassa esattamente come accaduto con la proposta parallela, e praticamente identica, rivolta ai giocatori Xbox. Sony riconoscerebbe circa 370 euro per ogni console rivenduta, ma solo se accompagnata da almeno due controller. Secondo la descrizione dell’offerta la cifra si baserebbe sulla media del valore registrato per transazioni simili. Per parecchi utenti si tratta comunque di un importo poco vantaggioso, soprattutto se si guarda alle condizioni attuali del mercato e all’aumento dei prezzi delle console negli ultimi tempi.
Perché a Sony conviene riportare in circolo le console
Al netto delle perplessità, la mossa ha una sua logica precisa. La proposta lascia intuire quanto sia seria la situazione dell’industria videoludica sul piano dell’approvvigionamento dei dispositivi e dei costi necessari per produrli. Spingere la vendita delle macchine inutilizzate serve con ogni probabilità ad allargare la base di giocatori senza troppi sforzi. Ogni console che cambia proprietario porta infatti almeno un nuovo utente dentro l’ecosistema PlayStation.
C’è poi un altro aspetto da non sottovalutare. Trattandosi di hardware di seconda mano, l’operazione non richiede alcun investimento sul fronte della produzione. È vero che Sony non incassa nulla dalla vendita della console in quanto tale, ma conquista un nuovo giocatore attivo sulla propria piattaforma, e questo resta l’obiettivo principale. Considerando che le console vengono vendute quasi in perdita, rimettere in circolo quelle già esistenti può rivelarsi una soluzione molto comoda anche per l’azienda giapponese. Il discorso diventa ancora più interessante in vista dell’arrivo di GTA 6, che secondo le previsioni dovrebbe portare un forte aumento degli utenti attivi sulla piattaforma.
Fonte: TecnoAndroid


