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Prezzo del gas tutelato a settembre: +123% rispetto a febbraio

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Il prezzo del gas sul mercato tutelato continua a salire e a settembre 2026 la materia prima ha raggiunto quota 78,8021 euro/MWh, con un balzo del 123,78% rispetto a febbraio, l’ultimo mese prima della guerra in Iran. In pochi mesi lo scenario è cambiato in modo radicale e per le famiglie le prospettive non sembrano migliori. Anche la bolletta della luce è destinata a pesare di più, con rincari dell’elettricità del 37,3% tra ottobre e dicembre. Il costo dell’energia per chi è rimasto in tutela è in deciso aumento e nei prossimi mesi il quadro rischia di peggiorare ulteriormente.

Settembre segna un nuovo picco per la materia prima

La voce che misura il costo della materia prima si chiama Cmem,m ed è quella che racconta meglio di qualsiasi altra l’andamento del mercato. Ad agosto si fermava a 64,154 euro/MWh, mentre a settembre è arrivata a 78,8021 euro/MWh. Parliamo di un aumento del 22,83% in appena trenta giorni, un salto netto che arriva dopo un’estate già piuttosto movimentata per il comparto energetico.

Espresso nelle diverse unità di misura il valore di settembre 2026 corrisponde a 21,889472 euro per gigajoule e a 0,843182 euro per standard metro cubo, oltre ai già citati 78,8021 euro per megawattora. Cifre diverse che fotografano la stessa realtà e che confermano una tendenza al rialzo difficile da ignorare, qualunque sia il parametro scelto per leggerla.

Da gennaio a settembre la corsa dei prezzi mese per mese

Mettendo in fila i dati dell’anno il quadro diventa ancora più chiaro. Il 2026 si era aperto a gennaio con un costo del gas di 37,7508 euro/MWh, seguito da un leggero calo a febbraio fino a 35,2138 euro/MWh, il valore più basso dell’intero periodo. Poi è arrivata la svolta. A marzo la quotazione è schizzata a 52,1214 euro/MWh per poi ridimensionarsi parzialmente ad aprile, quando si è attestata a 46,0117 euro/MWh.

Nei mesi successivi è sembrata esserci una certa stabilità. Maggio si è chiuso a 46,8927 euro/MWh e giugno a 47,1842 euro/MWh, con oscillazioni davvero minime. La calma però è durata poco perché da luglio la crescita è ripartita con decisione e la materia prima ha toccato 56,6927 euro/MWh. Ad agosto il valore è salito a 64,154 euro/MWh e infine a settembre ha raggiunto 78,8021 euro/MWh. Tre rialzi consecutivi che hanno portato il prezzo a più del doppio rispetto ai livelli di febbraio, con una differenza di oltre 43 euro per ogni megawattora.

Cosa cambia per il cliente vulnerabile

L’impatto si fa sentire soprattutto sui consumatori più fragili. Il prezzo di riferimento per il cliente vulnerabile tipo, cioè quello con consumi medi di 1.100 metri cubi all’anno, è fissato a 162,02 centesimi di euro per metro cubo. Rispetto ad agosto la crescita è del 12,73%, mentre il confronto con febbraio evidenzia un aumento del 47,49%.

Si tratta di un incremento meno marcato rispetto a quello registrato dalla sola componente della materia prima, ma comunque consistente per chi rientra in questa categoria e vede la propria bolletta del gas crescere mese dopo mese. A questo si aggiunge il capitolo della corrente elettrica, che sul mercato tutelato vedrà aumenti del 37,3% nel trimestre compreso tra ottobre e dicembre.

Fonte: TecnoAndroid

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