C’è chi la considera una delle sorprese più belle dell’anno, eppure Ponies ha chiuso i battenti dopo appena una stagione. La nuova serie con Emilia Clarke, accolta con voti quasi perfetti dalla critica, non avrà un seguito. Una doccia fredda per chi sperava di ritrovare l’attrice britannica in un progetto capace di durare nel tempo. E invece no.
La carriera di Emilia Clarke resterà sempre legata al ruolo iconico di Daenerys Targaryen ne Il Trono di Spade, la serie fantasy che l’ha resa una star globale. Dopo aver lasciato alle spalle Westeros e una breve e discussa parentesi nell’universo Marvel con Secret Invasion, l’attrice ha continuato a esplorare strade diverse. Uno dei progetti più interessanti di questa nuova fase è proprio Ponies, distribuita da SkyShowtime e ora cancellata nonostante i numeri ottimi sul fronte del gradimento.
Emilia Clarke in un thriller di spionaggio in piena Guerra Fredda
Il punto è che i voti parlavano chiaro. Su Rotten Tomatoes la serie ha raccolto un 94 per cento da parte della critica e un 83 per cento dal pubblico. Cifre che di solito fanno pensare a un futuro tranquillo. Ponies è un thriller di spionaggio ambientato negli anni Settanta, in pieno clima da Guerra Fredda. Accanto a Emilia Clarke c’è Haley Lu Richardson, e le due interpretano rispettivamente Beatrice Grant e Twila Hasbeck. Un duo che ha convinto chi l’ha vista, ma che evidentemente non è bastato.
Perché il riconoscimento della critica, si sa, non sempre coincide con i dati di ascolto. E sulle piattaforme di streaming contano soprattutto quelli. Ponies non è riuscita a generare il volume di pubblico che ci si aspettava, e così Peacock ha confermato ufficialmente la cancellazione. Niente seconda stagione, malgrado il consenso.
Lo sfogo del creatore: “Per favore, consigliatela”
A prendere male la notizia è stato soprattutto David Iserson, cocreatore e produttore esecutivo della serie insieme a Susanna Fogel. Il suo messaggio su Instagram ha colpito molti per il tono sincero e malinconico. Parole che raccontano bene la frustrazione di chi crede in un progetto e lo vede chiudersi troppo presto.
“È una serie coraggiosa, sorprendente e piena di stile. Tutto il resto, gli ascolti, gli algoritmi e via dicendo, è fuori dal mio controllo. Se l’hai vista, ti ringrazio. Per favore, consigliatela. Non perché questo possa aiutarci, ma perché credo che vi piacerà”, ha scritto Iserson.
Un appello diretto, quasi un invito personale rivolto a chi ancora non conosce la serie. La storia di Ponies diventa così l’ennesimo caso di un titolo apprezzato che non trova abbastanza spazio nel mercato dello streaming, dove i numeri pesano più dei premi e degli applausi della critica. Per chi vuole recuperarla, comunque, la serie resta disponibile in streaming su SkyShowtime.