Il grande cambiamento sul fronte dei pagamenti del Play Store ha finalmente una data. Dopo l’annuncio arrivato a marzo di quest’anno, Google ha messo nero su bianco quando le nuove regole entreranno in vigore, e la cosa interessante è che si parte già la prossima settimana per una buona fetta di sviluppatori.
Fino a oggi le regole erano chiare e rigide. Chiunque pubblicasse un’app sul negozio di Google doveva per forza appoggiarsi al sistema di fatturazione interno, senza alternative. Punto. Ora le cose cambiano, e cambiano parecchio, in larga parte grazie all’accordo siglato con Epic Games. Gli sviluppatori potranno offrire metodi di pagamento alternativi oppure dirottare gli utenti direttamente sul proprio sito per concludere l’acquisto. C’è anche la libertà di disegnare una schermata di scelta personalizzata, a patto però di rispettare le linee guida sull’esperienza utente fissate da Google.
Il calendario è scaglionato. Dal 30 giugno 2026 il programma chiamato Billing Choice sarà disponibile per tutti gli sviluppatori che vendono app e servizi nello Spazio economico europeo, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Poi tocca all’Australia, dal 30 settembre 2026, seguita da Giappone e Corea del Sud che si aggiungono al 31 dicembre 2026. Per il resto del pianeta bisognerà attendere un po’ di più, con l’arrivo previsto per il 30 settembre 2027.
Play Store: commissioni più basse sul primo milione di fatturato
Non si tratta solo di aprire le porte ai pagamenti di terze parti. Google sta anche rivedendo da capo la struttura delle commissioni per gli sviluppatori, dividendole in due voci distinte: una commissione di servizio e una commissione di fatturazione. Questa novità scatta sempre il 30 giugno 2026 negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nello Spazio economico europeo.
La commissione di servizio sarà del 10 per cento, abbonamenti a rinnovo automatico inclusi, e si applica al primo milione di dollari di fatturato annuo, ovvero circa 920 mila euro. E qui arriva il punto importante: vale a prescindere dal fatto che si usi o meno il sistema di pagamento di Google. Una volta superata quella soglia, però, la commissione sale al 20 per cento sulle nuove installazioni e al 25 per cento su quelle già esistenti.
Chi decide di restare fedele alla fatturazione di Google Play dovrà mettere in conto un 5 per cento aggiuntivo come commissione di fatturazione. Questo costo non si applica ai metodi di pagamento di terze parti, che però avranno comunque i propri costi di elaborazione, quindi il discorso non è mai del tutto a costo zero.
Discorso a parte per le app che rientrano nei programmi Games Level Up e Apps Experience. In questo caso la commissione di servizio resta più contenuta, al 15 per cento sulle altre transazioni una volta superato il milione di dollari di ricavi annui. Questi due programmi partiranno più avanti, a settembre 2026, e per accedervi gli sviluppatori dovranno soddisfare alcuni requisiti specifici.