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Pentagono abbandona Claude: il nodo del Maven Smart System

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Il Pentagono ha smesso di utilizzare Claude, i modelli di intelligenza artificiale sviluppati da Anthropic. A confermarlo sono stati direttamente i funzionari del Dipartimento della Difesa statunitense, che hanno così chiuso la fase di passaggio verso altre soluzioni. Si tratta di una transizione annunciata già all’inizio di marzo, quando l’azienda guidata da Dario Amodei era finita nella blacklist governativa con l’etichetta di pericolo per la sicurezza nazionale. Quali strumenti abbiano preso il posto di Claude non è stato comunicato in via ufficiale, anche se tutto lascia pensare a quelli di OpenAI.

Lo scontro sugli usi militari e la blacklist

Alla base della rottura c’è una richiesta molto precisa. Il Dipartimento della Difesa voleva che venissero eliminate le restrizioni che impedivano ai militari “tutti gli usi legali” di Claude. Anthropic però ha detto no, perché teme che i propri modelli possano essere sfruttati per la sorveglianza di massa o per lo sviluppo di armi autonome. Una presa di posizione netta che ha avuto conseguenze altrettanto pesanti.

La società californiana è stata infatti designata come supply chain risk, cioè un rischio per la catena di approvvigionamento e quindi per la sicurezza nazionale, sulla base di due leggi. Da lì è partita anche la battaglia nelle aule giudiziarie, con esiti tutt’altro che lineari. Anthropic ha ottenuto una vittoria davanti al tribunale della California ma ha incassato una sconfitta presso la corte d’appello del District of Columbia.

Nel frattempo qualcosa sembrava muoversi sul fronte politico. Dario Amodei ha firmato l’accordo sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale sponsorizzato da Donald Trump, un gesto letto come un tentativo di riavvicinamento tra le parti. Nonostante questo l’azienda è rimasta nella lista nera e la sua posizione nei confronti dell’amministrazione americana non è cambiata.

Dall’Iran al Maven Smart System di Palantir

Fino a pochi giorni fa il Pentagono si è affidato a Claude per la raccolta e l’analisi dei dati relativi all’operazione militare contro l’Iran. Adesso i dipendenti del Dipartimento della Difesa confermano che gli strumenti di Anthropic sono stati del tutto accantonati. Il percorso di sostituzione però ha richiesto più tempo del previsto.

Per la migrazione verso un nuovo modello erano stati messi in conto sei mesi, ma alla fine ne è servito circa uno in più. Il motivo sta nella necessità di rimuovere l’integrazione di Claude dal Maven Smart System di Palantir, la piattaforma che permette di pianificare gli attacchi e scegliere i bersagli in Iran. Un’operazione tecnica tutt’altro che banale, vista la profondità con cui il chatbot era stato inserito nei sistemi militari.

Sul successore non ci sono conferme ufficiali. Quasi certamente si tratta dei modelli di OpenAI, ma il quadro è più ampio di così perché il Dipartimento della Difesa ha sottoscritto contratti anche con Google e con xAI.

Meta e Microsoft pronte a ridurre l’uso di Claude

Le difficoltà di Anthropic non si fermano agli uffici governativi di Washington. L’azienda rischia infatti di perdere altri due clienti di peso come Meta e Microsoft. I dirigenti di entrambe le società hanno chiesto ai propri dipendenti di limitare l’impiego di Claude con l’obiettivo di tagliare i costi, che arrivano a miliardi di euro all’anno.

Al posto dell’assistente di Anthropic i due colossi intendono puntare sulle soluzioni interne già disponibili. Meta spingerà su MetaCode mentre Microsoft si concentrerà su Copilot, il suo assistente basato sull’intelligenza artificiale. L’addio del Pentagono e il possibile disimpegno di Meta e Microsoft sono notizie che potrebbero pesare in modo negativo sulla quotazione in Borsa di Anthropic.

Fonte: TecnoAndroid

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